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Sparatoria all’Università nel centro di Praga. Lo riferisce la polizia ceca, citata dall’agenzia Ctk. La polizia è intervenuta nella centrale piazza Jan Palach a Praga in seguito alla sparatoria segnalata nella sede della Facoltà di Lettere dell’Università Carlo. Sul posto sono intervenuti tutti i servizi di emergenza.
Secondo la televisione Nova, un uomo armato si trova sul tetto della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Carlo, e dalla scena si sarebbe sentita un’esplosione. “La polizia sta attualmente intervenendo sul posto, l’intera piazza Jan Palach e l’area circostante sono completamente chiuse», ha dichiarato la polizia su X. “Sulla base delle prime informazioni, possiamo confermare che ci sono morti e feriti sul posto” ha sottolineato la polizia che ha isolato l’intera piazza e l’area circostante. Il traffico è stato deviato. Secondo le informazioni del sito seznam.cz, i dipendenti della Facoltà di Lettere dell’Università Carlo hanno ricevuto istruzioni di non muoversi, di chiudersi negli uffici, di barricarsi e di spegnere le luci.
Secondo informazioni diffuse dalla polizia l’uomo armato in azione all’università di Praga è stato eliminato: è uno studente di 24 anni di nazionalità ceca, David Kozak. L’edificio della Facoltà di lettere dell’Università Carlo è stato evacuato. La portavoce dei Servizi di pronto soccorso Jana Postova, ha riferito che il bilancio della sparatoria nella Facoltà di Lettere dell’Università Calro di Praga è di 15 morti e 24 feriti. La polizia ha confermato che l’assalitore armato è stato «eliminato». Il corpo di David Kozak, lo stragista dell’università di Praga, è stato ritrovato senza vita. Gli studenti della facoltà di Filosofia hanno riconosciuto Kozak come un loro compagno di studi. Secondo loro, alla fine Kozak si sarebbe sparato alla gola. Gli agenti di polizia della Boemia centrale hanno annunciato di essere alla ricerca di un giovane in relazione alla morte violenta di un uomo nella regione in quanto potrebbe esserci un collegamento con la sparatoria avvenuta oggi all’università Carlo di Praga. Lo ha detto alla Ctk la portavoce della polizia Michaela Richterova.
I testimoni: ‘ci siamo barricati in biblioteca’
«Ci siamo chiusi in biblioteca e ci siamo nascosti sotto il tavolo. Siamo rimasti tutti zitti e abbiamo scritto alle nostre famiglie, alla polizia». E’ uno dei racconti sui social dei testimoni della sparatoria all’università di Praga. Molti hanno raccontato i momenti di terrore spiegando che via mail la direzione della Facoltà di filosofia indicava agli studenti come muoversi e dove barricarsi. «Sto bene – racconta Drda Mrázek su X -. Ero in biblioteca al momento della sparatoria, ci hanno mandato nel retro della sala computer dove non ci sono finestre. Ora si è sparsa la voce che l’uomo armato è morto. Tutti chiamiamo e rispondiamo a parenti e amici che stiamo bene». Altri studenti raccontano che già alle due la polizia ha cominciato a perquisire l’edificio della facoltà in via Celetná. “Hanno cominciato a sgomberare un altro edificio, io ero lì, pensavamo che qualcuno avesse segnalato una bomba», racconta in forma anonima un altro studente al quotidiano ceco Hn.
«In quel momento ero sul tram. Il conduttore ci ha detto di scendere perché il tram non poteva andare avanti. Sono sceso e ho attraversato il ponte a piedi, ero a 200 metri dal luogo della sparatoria. Ho iniziato a sentire due o tre spari, e mentre mi allontanavo ho sentito un altro sparo. All’inizio non avevo molto connesso, pensavo fossero petardi natalizi». Così all’Ansa Luca, 19 anni, studente italo-ceco. «Ho cercato di contattare gli studenti del corso – aggiunge Flavio Rosario Glauco Mela, docente a Italianistica – i tre italiani mi hanno risposto, per fortuna non avevano lezione».
L’annuncio del killer su Telegram
Su un canale Telegram creato pochi giorni prima della sparatoria di stasera, l’aggressore dell’Università di Praga avrebbe spiegato che era stufo della vita, che tutti lo odiavano e che lui odiava tutti. Lo riferiscono media locali. Il 24enne, identificato come David Kozak, studente della stessa facoltà attaccata, avrebbe chiaramente indicato di voler effettuare una sparatoria di massa ispirandosi ad Alina Afanaskina, una ragazza di 14 anni che ha ucciso una persona in una scuola in Russia il 7 dicembre 2023. «Non ha ucciso abbastanza persone, cercherò di risolvere la cosa», avrebbe scritto Kozak.
Il padre del killer di Praga trovato morto stamattina
La polizia ceca dice che il padre del killer di Praga è stato trovato morto stamattina. Il 24enne che ha aperto il fuoco è originario di un villaggio ad una ventina di chilometri dalla capitale ceca. Lo riporta la Bbc.
La più grave sparatoria in 30 anni in Repubblica ceca
L’attacco di questo pomeriggio alla facoltà di Lettere dell’Università Charles di Praga è la sparatoria col bilancio più grave dall’indipendenza della Repubblica ceca 30 anni fa. Sono morte almeno 10 persone più l’attentore, che secondo la polizia era uno studente ceco di 24 anni. Lo riporta la Bbc.
L’attacco con armi da fuoco più recente è avvenuto nel dicembre 2019 in un ospedale di Ostrava, quando un uomo ha aperto il fuoco nella sala d’attesa di una clinica traumatologica e ha ucciso quattro uomini e due donne, prima di puntare la pistola contro se stesso.
Nel febbraio 2015, un uomo del posto ha aperto il fuoco in un ristorante nella città orientale di Uhersky Brod uccidento otto persone.
Anche se nella Repubblica ceca gli attacchi con armi da fuoco sono rari, è molto popolare la caccia con armi da fuoco. Nel 2019, il governo ceco ha tentato invano di revocare il divieto dell’Ue sui fucili semiautomatici per uso privato introdotto dopo una serie di attacchi jihadisti mortali in tutta Europa.
gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2023-12-21 16:52:19 da

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