Spari in via Flavia, l’ex poliziotto ha denunciato i tifosi coinvol…

Spari in via Flavia, l’ex poliziotto ha denunciato i tifosi coinvol…


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Spari in via Flavia, l’ex poliziotto ha denunciato i tifosi coinvol…

ANCONA – Da una parte la richiesta della messa alla prova (map), che gli eviterebbe un processo, dall’altra la denuncia perché anche lui ha subito lesioni. L’ex poliziotto Alessandro Giordano, che sparò ad un 21enne dopo uno screzio avvenuto in discoteca, ferendolo ad una gamba, ha denunciato quattro giovani, tifosi dell’Ancona calcio, che la notte del 21 gennaio dello scorso anno arrivarono sotto casa sua in via Flavia, ad Ancona. L’ex agente, che all’epoca dei fatti era ancora un poliziotto (poi è stato destituito), avrebbe dato appuntamento al gruppetto dei tifosi dorici, compreso quello poi ferito, Nicoló Giommi, per  un battibecco esploso in un locale alla Baraccola e dove entrambi stavano facendo serata. In via Flavia Giordano esplose due colpi con la pistola d’ordinanza, uno in aria, il secondo contro il 21enne Giommi, che riportò 30 giorni di prognosi. Prima della sparatoria il 21enne e gli altri tifosi lo avrebbero aggredito facendogli riportare una prognosi di 60 giorni. Sarebbero arrivati almeno in dieci, anche con dei bastoni.

La denuncia sporta contro di loro, tre tifosi più lo stesso Giommi, per lesioni gravi, è emersa oggi nel corso dell’udienza davanti al gip Carlo Masini dove, assistito dai suoi avvocati Marco Chiarugi e Paolo Campanati, Giordano ha presentato un programma per accedere alla messa alla prova che gli eviterebbe il processo. Per lo sparo infatti l’ex poliziotto è accusato di lesioni aggravate dall’uso dell’arma e dai futili motivi. Il pm Marco Pucilli voleva archiviare la denuncia ma la difesa si è opposta alla richiesta di archiviazione e il 19 giugno verrà discussa davanti al gip. Sempre il gip dovrà valutare se ammettere o meno la messa alla prova richiesta da Giordano e che prevede di prestare la sua opera gratuita all’interno di Polo9, una impresa sociale che opera in tutta la regione in diversi ambiti, dalle dipendenze agli anziani fino al disagio adulto. La parte offesa infatti, il tifoso rimasto ferito, rappresentata dall’avvocato Michele Di Ruggero, si è opposta alla map ritenendo i fatti accaduti troppo gravi per essere scontati con una messa alla prova. Il gip Carlo Masini deciderà su questo il prossimo 6 marzo.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-02-14 20:56:55 da


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