[ad_1]
RENDE Il faro sui lavori messi a bando dal comune di Rende e gli affidamenti sospetti hanno convinto la commissione d’accesso a rimpolpare il lungo elenco di motivi contenuti e riportati nella relazione inviata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con la quale è stato chiesto lo scioglimento dell’Ente. Il Tar del Lazio, ieri, ha respinto due ricorsi proposti dall’ex sindaco e dagli ex amministratori del Comune di Rende per contestare il decreto di scioglimento dell’amministrazione comunale, e tutti gli atti precedenti e successivi.
L’affidamento dei lavori
Per i giudici del Tar, «molti lavori venivano affidati a imprese in vario modo riconducibili ad un soggetto destinatario di una interdittiva antimafia datata 1 marzo 2023. Inoltre, lo stesso è risultato socio in affare…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-02-26 17:36:06 da Redazione Corriere
0 Comments