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È indagato, per accesso abusivo ai sistemi informatici e tentato procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, l’ex dipendente della filiale di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani) licenziato ad agosto per aver spiato i conti correnti di 3572 clienti dell’istituto, tra cui la premier Giorgia Meloni. Gli ufficiali di polizia giudiziaria incaricati dalla Procura di Bari hanno perquisito la casa dell’ex dipendente e sequestrato smartphone, tablet, hard disk e dispositivi informatici diversi che saranno oggetto di verifiche forensi.
Migliaia i nomi titolari di conti correnti sbirciati e monitorati dall’ ex dipendente. Nel mirino militari e vip e soprattutto politici a partire dalla premier sua sorella Arianna, capo della segreteria politica di FdI e anche l’ex compagno, il giornalista Andrea Giambruno, i ministri Santanchè e Crosetto, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il procuratore della Dna Giovanni Melillo.
Intanto è emerso che il 52enne bancario avrebbe spiato anche i movimenti delle carte di credito e sarebbe riuscito anche a curiosare sui conti di altre banche. Nel mirino del bancario, oltre alla premier Meloni e sua sorella Arianna, al ministro della Difesa Crosetto e a numerosi altri politici di maggioranza e opposizione, anche ex premier come Draghi, D’Alema e Renzi.
Meloni: “Il nostro dossieraggio quotidiano”
“Dacci oggi il nostro dossieraggio quotidiano”, scrive su X la premier Giorgia Meloni allegando una foto che la ritrae con sua sorella Arianna ed il titolo del quotidiano Il Giornale ‘Inchiesta choc a Bari: spiati i conti di Giorgia e Arianna Meloni, Crosetto e La Russa”. Il titolo fa riferimento alla notizia del Domani, circa l’inchiesta in corso.
Secondo il quotidiano la procura sta cercando di capire il perché di questi accessi illegali, una domanda che al momento rimane senza risposta. La mole degli accessi sarebbe enorme e a differenza di quanto accaduto nel caso dell’indagine di Perugia sulla fuga di notizie, non si tratta, spiega ancora Domani, di segnalazioni di operazioni sospette della Uif o di dati di inchieste giudiziarie, ma di notizie molto più private e delicate, come i movimenti dei conti correnti.
Gli accessi sarebbero stati quasi settemila, realizzati trail 21 febbraio del 2022 e il 24 aprile del 2024, e avrebbero più in particolare riguardato gli oltre tremilacinquecento clienti portafogliati di 679 filiali di Intesa Sanpaolo, sparse in tutta Italia.
Fuori dalla compagine governativa, risulterebbero essere stati violati i conti dei governatori rispettivamente di Puglia e Veneto, Michele Emiliano e Luca Zaia, del procuratore della Repubblica di Trani, Renato Nitti, di ufficiali dell’Arma e della Guardia di Finanza. L’ indagine è partita quasi per caso, grazie al lavoro della sicurezza della banca, che si è accorta che qualcosa non andava. Toccherà alla magistratura e al Garante per la privacy, dove – viene spiegato dal quotidiano – pende una denuncia della banca, far luce sulle possibili conseguenze di quanto accaduto.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2024-10-12 18:37:00 da

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