Stadio, Iachini: il sindaco alimenta solo le tensioni – Teramo

Stadio, Iachini: il sindaco alimenta solo le tensioni – Teramo


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TERAMO. «In merito al comunicato stampa del sindaco Gianguido D’Alberto di venerdì 6 ottobre – e alle successive dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa – non posso non svolgere alcune doverose rettifiche e precisazioni, che muovono dal rispetto della disciplina contrattuale di cui alla convenzione a suo tempo determinata dall’amministrazione comunale in sede di gara. Disciplina vigente ed efficace dal lontano 2006, che ho ovviamente ereditato». Comincia così una lunghissima nota di Franco Iachini in qualità di amministratore unico della Soleia, la società che gestisce lo stadio comunale Bonolis. Una nota il cui obiettivo, scrive ancora Iachini, è «consentire a chiunque, e, soprattutto, ai tifosi del Teramo calcio, di comprendere appieno la situazione e di compiere ogni conseguente valutazione. Anche a tutela della sicurezza del sottoscritto e della sua famiglia, che continua ad essere minacciata».
Per Iachini «il sindaco ha fornito una lettura davvero censurabile delle numerose proposte formulate dal concessionario per iscritto, legittime iniziative, non costituendo di certo una “aggressione” al Comune (questa l’espressione utilizzata dal sindaco, suscettibile solo di alimentare ulteriormente la tensione)». Sull’argomento più caro alla tifoseria, ovvero il canone che il Teramo deve pagare a Iachini per l’utilizzo del Bonolis, l’imprenditore scrive: «Mai, si ripete mai, l’attuale concessionario aveva proposto la riduzione del canone quale argomento per ottenere la revisione del Pef (piano economico finanziario, ndr), fondandosi su ben altri presupposti. Nessuna, si ripete, nessuna delle proposte formulate affrontava tale argomento. È stato il Comune, senza per questo volergli attribuire alcuna colpa, a iniziare a introdurre il tema, condizionando, semmai, il suo accertamento alla revisione del Pef alla condivisione di una nuova disciplina circa l’utilizzazione del Bonolis». Iachini fa sapere di aver fatto arrivare a D’Alberto, tramite il consigliere regionale Sandro Mariani, la proposta di far giocare e allenare gratuitamente il Teramo al Bonolis, «fermo ovviamente ogni riflesso sulla concessione».
Ovvero: per Iachini si può superare l’attuale disciplina «a fronte, nel rispetto della convenzione e della normativa vigente, di una conseguente e imprescindibile revisione del Pef originario, che si fondava e continua a fondarsi su un regime oneroso e non gratuito della locazione dello stadio». Per l’imprenditore, «fermo il diritto a proseguire il procedimento arbitrale per accertare la revisione di un Pef che non tocca minimamente il profilo della locazione dello stadio, residuano due scenari alternativi: rispettare, per l’intera durata del rapporto contrattuale, il regime economico attuale, imposto da sempre dal Comune; risolvere immediatamente l’intero rapporto contrattuale, con restituzione al Comune della concessione e, ovviamente, anche dell’impianto, a fronte del riconoscimento di quanto previsto, anche qui, dal contratto e dalla normativa vigente». Ovvero, intende Iachini: riavendo indietro i cinque milioni di euro investiti sullo stadio.(red.te)



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www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2023-10-10 03:23:00 da


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