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Lo stop al Superbonus è ufficiale, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha confermato che non prorogherà la misura nella forma in cui è attiva oggi.
Il Governo ha esaminato, con un’interrogazione a risposta immediata nell’aula della Camera, i costi e i benefici della misura illustrando il perché della sua decisione.
In questo articolo vi spieghiamo cosa ha detto il Ministro sullo stop al Superbonus e quali sono le intenzioni del Governo circa il futuro di questa misura.
IL GOVERNO DECIDE PER LO STOP AL SUPERBONUS
“Non è intenzione del Governo procedere alla proroga delle misure relative agli interventi edilizi nelle forme finora conosciute”, con queste parole il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha risposto al Deputato Agostino Santillo che nella seduta del 12 settembre 2023 aveva chiesto al Governo notizie sul futuro del Superbonus con questa interrogazione.
Dal prossimo anno, dunque, arriverà lo stop del Superbonus come è attivo attualmente. Vediamo insieme, cosa ha chiesto il Deputato primo firmatario dell’interrogazione e quali sono i motivi che hanno portato alla mancata proroga.
LE RICHIESTE SULLA PROROGA SUPERBONUS
Nell’interrogazione 3/00631 a risposta immediata alla Camera dei Deputati, i Parlamentari M5S hanno chiesto al Governo la conferma della proroga al 2024 del Superbonus 110 %, con particolare riguardo agli interventi relativi a condomini.
I Deputati vogliono sapere quali sono le intenzioni del Ministero in merito alla proroga dei bonus edilizi e alla riattivazione della cessione dei crediti, che è stata bloccata dal Decreto blocca cessioni convertito in Legge, come vi spieghiamo in questa guida. Ciò, sta creando non pochi problemi, come illustrato in questo focus, da qui la necessità di chiedere risposte in nome e per conto di cittadini e imprese. Ecco cosa ha replicato il Governo.
I MOTIVI DELLO STOP AL SUPERBONUS
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti nella risposta all’interrogazione, datata 13 settembre 2023, ha detto chiaramente “non è intenzione del Governo procedere alla proroga delle misure relative agli interventi edilizi nelle forme finora conosciute”.
I motivi dello stop al Superbonus come lo conosciamo oggi, sono legati ai suoi alti costi. Il numero uno del MEF infatti, circa i bonus dimora 2023 (tra cui il Superbonus), ha chiarito che:
- le valutazioni di impatto di tali misure siano soggette ad un ampio margine di incertezza. Ciò, anche se diverse istituzioni, associazioni e centri di ricerca hanno concordato sul carattere espansivo del Superbonus e delle altre misure di incentivazione edilizia. Ciò è confermato dalla significativa variabilità dei risultati prodotti;
- le misure devono essere sottoposte a una rigorosa analisi costi benefici. Ossia, non può tralasciarsi che l’eventuale contributo positivo alla crescita deve essere necessariamente analizzato alla luce dei costi per i loro finanziamento;
- secondo la Banca d’Italia l’effetto espansivo, “verosimilmente non è stato tale da rendere lo strumento a impatto nullo per il conto economico delle Amministrazioni pubbliche”;
- i maggiori investimenti per le abitazioni hanno, nella migliore delle ipotesi, sostituito e, nella peggiore, spiazzato, alcune delle spese che si sarebbero comunque realizzate, anche in assenza del Superbonus, tramite l’aumento dei prezzi nel settore.
In sintesi, stando a questa risposta del Ministro, se da una parte la stima dell’impatto macroeconomico del Superbonus 110 è incerta, dall’altra parte, la quantificazione dei costi per le finanze pubbliche è certa e dovrà darsene conto anche nella prossima nota di aggiornamento al DEF 2023.
Per il Governo, gli attuali bonus dimora sono state misure pagate da tutti gli italiani che hanno interessato meno del 3% del patrimonio immobiliare esistente. Comprese cioè “prime, seconde, terze case, al mare, ai monti”, anche “di ricchi e di poveri e anche 6 castelli”.
CESSIONE DEI CREDITI, COSA INTENDE FARE IL GOVERNO
Circa i problemi dovuti allo stop alla cessione dei crediti che vi abbiamo spiegato in questo focus, il Ministro ha chiarito che “il mercato di acquisto dei crediti è ripartito grazie all’impegno del Governo e alle certificazioni della natura di tali crediti”.
Proprio per questo sarebbero “allo studio dell’Esecutivo strumenti attraverso i quali consentire la verifica della bontà di quelli ancora in possesso dei cittadini e sorti nel periodo antecedente l’introduzione dei vincoli di appropriatezza”.
Tra questi strumenti al vaglio vi ricordiamo – in questo focus – lo stallo della piattaforma di gestione crediti Enel X che è stata lanciata e si è arenata nel giro di meno di un anno. Da leggere anche questo articolo su deroghe e regole sulla cessione dei crediti.
Davanti a queste parole risolutive e “poco speranzose” del Ministro, vediamo come potrebbe cambiare – secondo le ipotesi attualmente al vaglio, il Superbonus nel 2024.
COME CAMBIA IL SUPERBONUS NEL 2024
Da quando ci sarà lo stop al Superbonus? Come cambia il 110? Che fine fa il Superbonus 110%? Il Governo Meloni ha confermato lo stop al Superbonus nella forma attuale dal 2024, ma non è detto che non venga riproposto in una chiave diversa. Ecco quali sono le proposte di modifica al vaglio dell’Esecutivo:
- introduzione di un nuovo Superbonus esteso a tutti, pari al 60% per la generalità dei contribuenti e aumentato al 100% per chi ha redditi bassi, entro i 15.000 euro. Sarebbe chiamato “Ecobonus sociale” o “Superbonus per redditi bassi“;
- dopo l’avvio del Superbonus 90, le regole potrebbero restare le stesse già definite per il prossimo anno. Ovvero resterebbe il Superbonus al 70 % per le spese sostenute nel 2024 e al 65 % per le spese sostenute nel 2025. Queste regole sarebbero valide per i condomini e le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte e professione, per gli interventi su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Inoltre, sarebbero valide anche per le Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri;
- Superbonus potrebbe restare valido nella misura piena del 110 % fino al 31 dicembre 2025 solo per gli interventi effettuati in aree terremotate, come confermato dalla Legge di Bilancio 2023.
Ricordiamo che intanto è attiva la proroga del Superbonus per villette, fino al 31 dicembre 2023 come vi spieghiamo in questa guida, secondo i dettami del Decreto Omnibus. Potrebbero essere invece introdotte delle piccole modifiche sui requisiti ISEE per l’accesso gli altri bonus edilizi, come: Sismabonus, Ecobonus, bonus facciate, bonus ristrutturazione 2023, ibonus condizionatori, bonus tende da sole e bonus zanzariere.
È già stato annunciato inoltre l’arrivo del bonus fotovoltaico, che è aperto proprio a coloro che hanno un ISEE basso.
Resterà da capire, infine, se cambieranno le disposizioni del Decreto blocca cessioni convertito in Legge. Ma – è bene chiarire – nel 2024 dovrebbe restare la possibilità di cedere il credito per il bonus barriere architettoniche.
Vi aggiorneremo sulle novità man mano.
LA GUIDA AL SUPERBONUS
Per conoscere tutti i dettagli su come funziona il Superbonus da quest’anno in poi e come funziona il cosiddetto “Superbonus 90“, vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata alla misura.
ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
In questo articolo potete scoprire quali sono tutti i Bonus dimora 2023 confermati e quelli invece eliminati. Vi consigliamo anche la lettura del nostro articolo di approfondimento sulla direttiva UE sulle case green. Può tornarvi utile infine il nostro approfondimento sul bonus prima dimora under 36 e l’elenco dei bonus prima dimora destinati a tutti, a prescindere dall’età.
Invece, se volete conoscere tutte le altre agevolazioni a favore delle famiglie e dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese e la sezione dedicata agli aiuti alle persone.
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www.ticonsiglio.com è stato pubblicato il 2023-09-14 15:00:00 da Valeria Cozzolino

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