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Nuova udienza nel processo d’appello all’ex “primula nera”, condannata in primo grado all’ergastolo per la strage del 2 agosto 1980. Accusa e difesa si sono scontrate sulle immagini del turista tedesco e sull’orario che indicherebbe la presenza di Bellini in stazione quel giorno
BOLOGNA – “Non potevano essere le 13.15. A quell’ora il treno sul quale si trovava il turista tedesco Polzer era già stato spostato”. A dirlo il procuratore generale di Bologna Nicola Proto che, davanti alla Corte d’Appello, ha cercato di smontare la posizione degli avvocati difensori di Paolo Bellini.
Nell’udienza del processo di secondo grado ai mandanti della strage del 2 agosto 1980, l’ex “primula nera” reggiana non era in aula: era collegato in video conferenza dal carcere di Spoleto dove è rinchiuso dal giugno scorso dopo essere stato arrestato per il rischio di commettere reati contro Francesco Maria Caruso, il giudice che in primo grado lo ha condannato all’ergastolo, e della ex moglie…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-02-07 18:45:44 da Manuela Catellani

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