Strisce pedonali sparite da Re di Roma a Termini

Strisce pedonali sparite da Re di Roma a Termini


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Le vie del Signore sono infinite. Quelle della città eterna, che tra un anno si appresta a celebrare il Giubileo, sono totalmente sbiadite. L’effetto ottico in alcuni casi è impressionante. Nella città attraversata ogni giorno da milioni di studenti, lavoratori e turisti, nella maggior parte delle strade regna la più completa anarchia. E il rischio di essere investiti è praticamente costante, Non solo in periferia, ma anche nel centro storico. Su via delle Terme di Caracalla, ad esempio, le strisce pedonali hanno cambiato colore. E il grigio dell’asfalto è interrotto di tanto in tanto dal bianco.

Proseguendo su San Giovanni la situazione non migliora. Via Ardea, via Magna Grecia, piazzale Appio, via Fregene, Anche qui il bianco dell’attraversamento si confonde col nero dell’asfalto. In Piazza Re Di Roma, dove c’è un enorme rotonda, la situazione non cambia. Vicino alla scuola Carducci, inoltre, l’attraversamento dove dovrebbero passare i bambini è quasi nullo. Il rischio di una tragedia è dietro l’angolo. Così come nel sottopassaggio di Termini, tra via Mamiani e via Alfredo Cappellini. Sulla strada, strategica per pedoni e automobilisti, le strisce sono un ricordo del passato.

La situazione peggiora nei quartieri universitari, abitati per lo più da studenti fuori sede, che molto spesso non hanno l’automobile. A piazza Bologna, ad esempio, è impossibile attraversare le strisce pedonali in sicurezza. Il manto stradale è zebrato e scolorito È così all’incrocio con Via Ravenna, con Viale XXI Aprile e con Via Michele di Lando. Ben evidenti sono quelle all’incrocio tra la piazza con i murales di Falcone e Borsellino e Via Lorenzo il Magnifico, lungo la quale però, andando avanti in direzione della stazione Tiburtina, tornano a esserci attraversamenti sbiaditi, come all’incrocio con Via Giovanni da Procida.

Nemmeno in prossimità dei parchi per i bambini si può attraversare in tranquillità. Di fronte all’area giochi Pavolandia, in zona Tiburtina, le strisce pedonali sono ormai quasi impercettibili.

Lì durante i pomeriggi di sole decine di mamme e papà, insieme ai loro piccoli, riempiono il parco di sorrisi e risate, ma prima di oltrepassare il cancello devono sopravvivere all’attraversamento della strada. «Quando arriviamo a queste strisce stringo la mano dei miei nipotini con più forza e guardo a destra e sinistra molte volte prima di attraversare», racconta un nonno che esce da Pavolandia. Non va meglio neanche vicino alle stazioni della metro. Come le strade che portano alla fermata Monti Tiburtini, dove gli attraversamenti pedonali sono poco più che intuibili. Ricordi di bianco che resistono sotto le auto che corrono a tutta velocità.

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roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-10-20 09:25:36 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)


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