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ANCONA – Il gruppo consiliare del Partito Democratico torna a criticare l’offerta culturale del Comune di Ancona, giudicata «carente e con eventi annunciati e poi saltati senza un perché» e l’assessora delegata alla materia Anna Maria Bertini. «Ad agosto – inizia così il comunicato del Pd – avevamo denunciato il vuoto culturale che si sta facendo largo su Ancona, con due sole mostre organizzate da inizio mandato e ben quattro cancellate. L’assessore Bertini ci aveva accusati di non essere oggettivi, negando la mancanza di programmazione. Abbiamo atteso che lavorasse, ma ora, a distanza di mesi, non possiamo che confermare che il caos regna sovrano all’assessorato alla Cultura».
La dimostrazione per i Dem arriva da questi episodi: «A fine estate, dopo aver cancellato le mostre di Sgarbi, Bertini aveva annunciato la mostra di Albrecht Durer per ottobre 2024 e la mostra ‘Il segno dei maestri dallo studio di Raffaello a Canova’ per dicembre 2024. Alla prova dei fatti, la prima non è ancora stata allestita e della seconda non sappiamo nulla. Le uniche due mostre allestite dall’insediamento della Giunta Silvetti sono ‘Dal Futurismo all’Informale’, con poco più di 5.000 ingressi, e la mostra ‘Una famiglia per Ancona’ sulla famiglia Ferretti, allestita con quadri non restaurati e un’interruzione non programmata per far posto ad altri eventi, come l’Italian Cheese Award» tanto che «i visitatori si sono addirittura trovati, senza alcun preavviso, con la mostra chiusa: se non è mancanza di programmazione questa. Di fronte a questo evidente disastro – ritengono gli esponenti del Partito Democratico – l’assessore dovrebbe semplicemente scusarsi. Invece, confonde le acque e i numeri. Nel tentativo di negare il flop della mostra ‘Dal Futurismo all’Informale’ costata alla collettività ben 130.000 euro, Bertini sposta l’attenzione sul numero di ingressi alla Pinacoteca negli anni precedenti, una media di 8.000, puntando il dito contro la gratuità di parte di quei biglietti, peraltro riservati a scopi lodevoli come la divulgazione nei confronti delle scuole». Per i Dem insomma «È chiaro che i numeri dell’attività ordinaria della Pinacoteca, che è un’attività permanente in quanto la Pinacoteca è un Museo Permanente, non possono essere paragonati con quelli delle mostre temporanee che, per loro natura, dovrebbero essere necessariamente più alti». Invece «Se proprio si vogliono fare paragoni, ‘Dal futurismo all’informale’ con i suoi 5.000 visitatori dovrebbe essere paragonata alla mostra di Steve McCurry con circa 32.000 visitatori, Henry Cartier Bresson con circa 16.000, Sebastiao Salgado con circa 18.000, Robert Capa con circa 12.000, Fridha Kahlo una vita per immagini con circa 12.000 visitatori. Tutte mostre – sottolineano – con un costo medio di circa 40.000 euro, cifra lontana dai 130.000 euro spesi dalla Giunta Silvetti per una mostra di soli 5.000 ingressi».
La conclusione per il Pd è pertanto questa: «L’assessore smetta di tentare di confondere le acque, il vuoto culturale sotto l’Amministrazione Silvetti è sempre più evidente. E la programmazione sempre più caotica e carente».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-11-22 17:19:36 da

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