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TERAMO . Meno contenziosi e più chiarezza per accertamento e riscossione dei tributi locali. Sono questi gli obiettivi del patto che l’Ordine provinciale dei commercialisti e degli esperti contabili intende sottoscrivere con il Comune. Le basi della collaborazione sono state discusse nel corso dell’incontro in municipio tra il presidente Maurizio Di Provvido, il sindaco Gianguido D’Alberto e la dirigente dell’area finanziaria dell’ente Daniela Cozzi. In quella sede il rappresentante dell’Ordine ha dunque espresso la volontà di collaborare con l’amministrazione per rendere più agevole l’applicazione e l’interpretazione, a volte non univoca, delle imposte locali, in particolare quelle sugli immobili (Imu) e sui rifiuti (Tari), che spesso generano sanzioni e conseguenti ricorsi.
Il chiarimento
Di Provvido si è detto disponibile a offrire gratuitamente il proprio contributo nella stesura dei regolamenti comunali, per le questioni di diretta pertinenza dei commercialisti, cercando di evitare possibili problemi che si riscontrano nell’attuazione delle norme, evitando così contenziosi tra contribuenti e uffici tributari. Al centro dell’incontro è finita anche la questione delle complicazioni burocratiche in cui incappano i cittadini alle prese con il pagamento delle tasse, con i numerosi adempimenti di carattere formale che a detta dei commercialisti andrebbero eliminati grazie anche alle maggiori disponibilità, da parte del Comune, di banche dati dalle quali attingere tutte le informazioni necessarie, evitando duplicazioni di documenti da presentare.
gli accertamenti
Il presidente dell’Ordine ha fatto rilevare, per l’imposta sugli immobili, la necessità di far precedere le contestazioni a carico dei contribuente da un avviso bonario che comporta l’applicazione di una sanzione ridotta, così come avviene per la tassa sui rifiuti. Altra procedura da rivedere che si è aggravata a seguito del periodo di emergenza per la pandemia, secondo Di Provvido, è relativa al fatto che gli accertamenti sui tributi siano avviati dopo anni, quasi allo scadere della prescrizione. Questo, ha evidenziato il presidente, comporta maggiori difficoltà per i contribuenti che, in caso di errore, si trovano costretti a pagare importi in notevole ritardo e con maggiori oneri. Di Provvido inoltre, pur riconoscendo la validità delle iniziative con cui l’amministrazione si è impegnata a ridurre il carico fiscale delle imprese sottoposte alla Tari, ha sollecitato il sindaco ad adottare ulteriori misure che agevolino le aziende nell’affrontare questi oneri.
Il patto di collaborazione
D’Alberto, chiamato in causa anche nella veste di presidente regionale dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, ha accolto con favore la volontà espressa dal presidente dell’Ordine, prospettando la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che regoli i rapporti con l’ente. «Per l’amministrazione si tratta un’importante occasione di confronto con i commercialisti che sono in prima linea nel raccogliere le istanze dei contribuenti e cogliere l’evoluzione delle loro esigenze», sottolinea il primo cittadino, «con loro, come con tutte le altre categorie, l’interlocuzione resta dunque un passaggio fondamentale». Secondo D’Alberto il contributo offerto dall’Ordine «non può che arricchire di contenuti la stesura dei regolamenti tributari, contribuendo a evitare storture nella gestione ed errori, garantendo la regolarità della riscossione».
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L’articolo Tasse, più chiarezza sulle regole: patto Comune-commercialisti – Teramo
www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2023-12-20 02:27:00 da

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