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“La politica deve lasciare la cultura libera di esprimersi e
tornare ad essere centrale nella nostra città”. Parole della
sindaca Silvia Salis, intervenuta questa mattina alla
presentazione della nuova stagione del teatro Nazionale. Davide
Livermore, direttore del Teatro ha organizzato per l’occasione
come è ormai tradizione insieme al presidente Alessandro Giglio,
un vero e proprio “evento” con giovani attori incaricati di
proporre alcuni brani di testi teatrali, la musicista Elasi alla
consolle a creare un’ambientazione sonora, video e diversi
ospiti fra autorità politica (il presidente della Regione Marco
Bucci ha mandato un saluto via video) e sponsor istituzionali
(Compagnia di San Paolo, Iren, Fondazione Carige). Livermore è
partito dal messaggio riprodotto nei materiali promozionali
della stagione: “Il teatro è tuo”. Un’affermazione che
sottolinea ancora una volta l’importanza del Teatro non solo
come fatto culturale in sé, ma per i suoi valori inclusivi e
sociali. Il cartellone è particolarmente ambizioso. Novantasette
gli spettacoli previsti, diciotto dei quali produzioni del
Teatro Nazionale.
L’inaugurazione è fissata l’11 ottobre (Teatro Ivo Chiesa)
con la prima nazionale di “Il lutto si addice a Elettra” di
Eugene O’Neill, regia dello stesso Livermore con Elisabetta
Pozzi, Linda Gennari, Tommaso Ragno, Aldo Ottobrino. Fra le
altre produzioni si segnalano “History of love” di Agrupacion
Senor Serrano che debutterà in prima assoluta a Barcellona in
luglio per arrivare al Teatro Modena il 14 ottobre e quattro
prime nazionali: “Carnage – Il dio del massacro” di Yasmina Reza
(dal 2 dicembre al Teatro Duse), “Sputnik Sweetheart” di
Murakami Haruki (dal 16 dicembre alla Sala mercato), “Sette
bambine ebree” di Caryl Churchill (dal 27 gennaio al Duse) e “Il
raggio bianco” di Sergio Pierattini che arriverà il 21 febbraio
al Modena dopo aver debuttato in luglio a Borgio Verezzi. Una
scelta di autori e di tematiche insomma, quanto mai varia, come
varia è anche la proposta degli spettacoli ospiti.Consolidata la
collaborazione con il Festival dell’Eccellenza femminile diretto
da Consuelo Barilari (ventisette spettacoli a partire da
ottobre: si segnala il 29 ottobre “Processo alla democrazia” con
Gian Carlo Caselli e Marco Travaglio). Fra i titoli del grande
repertorio, nella prima parte di stagione, spiccano “Sior Todero
Brontolon” di Goldoni con Franco Branciaroli (dal 27 novembre al
Teatro Ivo Chiesa), “Lungo viaggio verso la notte” di O’Neill
con Gabriele Lavia (dal 16 gennaio al Teatro Ivo Chiesa) e
“Otello” di Shakespeare (dal 20 gennaio ancora al teatro Ivo
Chiesa). Di sicuro richiamo, infine “Provaci ancora Sam” di
Woody Allen, regia di Massimo Chiesa, in programma durante le
feste natalizie al Duse.
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