[ad_1]
Ha chiesto il rito abbrevviato
l’assistente capo della polizia penitenziaria del carcere
nuorese di Badu ‘e Carros, Salvatore Deledda, sotto inchiesta
per corruzione e introduzione di telefonini nel penitenziario
all’epoca dell’evasione del boss della Sacra corona unita, Marco
Raduano, nel febbraio scorso. L’uomo – difeso dall’avvocato
Stefano Stocchino – è comparso davanti al gup del tribunale di
Nuoro, Mauro Pusceddu, per l’udienza preliminare.
Rito abbreviato anche per Carmela Mele, sorella di Vincezo
Mele, anche lui rinchiuso a Badu ‘e Carrors: la procura la
indica come la donna che spediva i pacchi con i telefonini
all’assististe capo Deledda. “Ho sbagliato”, ha detto Mele
durante l’udienza. Otto gli agenti penitenziari indagati. Di
questi, sei hanno chiesto l’abbreviato, uno ha patteggiato la
pena a un…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-09-21 19:57:59 da
Redazione ANSA

0 Comments