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09/12/2023
– Ad oltre un anno dal terremoto che il 9 novembre del 2022 ha colpito la costa marchigiana nelle province di Pesaro e Ancona, il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani (Pd) ha presentato un’interrogazione per chiedere aggiornamenti sull’attuazione dei Decreti per l’Emergenza sisma approvati a giugno e luglio.
“Sono serviti oltre cinque mesi per arrivare alla Dichiarazione dello Stato di emergenza, deliberato ad aprile – ricostruisce Biancani –. A giugno è arrivato il Decreto finanziato con 4.860.000 euro per gli interventi di somma urgenza, l’assistenza alla gente, la rimozione delle situazioni di pericolo e il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici. I rimborsi, liquidati solo in questi giorni, sono a rendiconto, perché i Comuni sono stati costretti ad anticipare tutte le spese.
Nella risposta in Aula l’assessore ha confermato che allo stato attuale gli uffici stanno lavorando con gli enti locali per liquidare le spese già sostenute e coperte dal Primo piano degli interventi compresi nel Decreto di giugno. Il secondo Decreto, molto più oneroso, datato 6 luglio, recepisce la ricognizione dei danni ulteriori e l’elenco degli interventi, in totale 147, fornito dagli enti locali. Ci sono scuole, teatri, chiese, cimiteri, sedi provinciali e comunali, per un totale di quasi 62 milioni di euro.
La Regione ha sostenuto che anche gli interventi del Secondo piano saranno finanziati, ma non sappiamo ancora in che misura e in quali tempi”.
Entrando nel dettaglio dei fondi richiesti nel territorio, il totale dei lavori nel Comune di Pesaro ammonta a 1,7 milioni di euro, nel Comune di Fano 8,3 milioni di euro. Tra le opere necessarie a Pesaro, Biancani ricorda “il Teatro Rossini, fondamentale per la celebrazione della Capitale della cultura 2024, i cui lavori della facciata esterna sono stimati in 507mila euro. Per Palazzo Gradari servono 250mila euro, per il Chiostro della Basilica di San Giovanni, a fianco della biblioteca, 220mila euro e per la Pieve di Santo Stefano a Candelara 103.000 euro. Un capitolo a parte è rappresentato dalle scuole. Gli istitui superiori coinvolti sono tantissimi, la Provincia ha fornito una stima che supera gli 8 milioni di euro. Tra le sedi coinvolte a Pesaro ci sono l’Istituto alberghiero Santa Marta con 2milioni di euro, l’Istituto agraria Cecchi a Villa Caprile con 1,4 milioni di euro, il liceo Mengaroni 800mila euro, il liceo Mamiani e il liceo Marconi con almeno 500mila euro di lavori ciascuno”.
Nell’interrogazione, sottoscritta anche dalla consigliera Vitri e dal gruppo Pd, sono stati chiesti aggiornamenti anche sul fronte degli edifici privati.
“Purtroppo al momento non sono stati previsti finanziamenti o eventuali agevolazioni fiscali per le spese che devono sostenere i privati, imprese e cittadini. Ci sono stabilimenti, strutture ricettive, uffici e abitazioni danneggiati. I proprietari sono stati abbandonati, dovranno provvedere con risorse proprie.
L’iter per aprire i cantieri negli edifici pubblici dovrebbe iniziare il prima possibile e mi auguro che il Presidente Acquaroli, in veste di Commissario delegato per l’emergenza sisma 2022, si adoperi con il Governo per accelerare le procedure. Da mesi non si hanno notizie, sembra un’emergenza dimenticata”.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2023-12-09 09:55:59 da

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