«Titti non aveva più nemmeno un nome, il marito la chiamava “merda”…

«Titti non aveva più nemmeno un nome, il marito la chiamava “merda”…


[ad_1]
«Titti non aveva più nemmeno un nome, il marito la chiamava “merda”…

ANCONA – Lui nascosto da un paravento, in aula. Fuori la figlia minorenne che non ha potuto assistere al processo perché non ha ancora compiuto 18 anni e il regolamento lo vieta. Concetta Marruocco non c’è più ma al tribunale di Ancona va avanti il procedimento per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale contro il marito Franco Panariello, l’uomo che il 14 ottobre scorso l’ha uccisa con 39 coltellate, a Cerrete d’Esi. Un processo iniziato prima che l’imputato, 55 anni, originario di Torre del Greco ma da anni residente nel Fabrianese, dove fa l’operaio, le togliesse la vita, poco più di un mese fa. Un mese prima di morire Concetta, 53 anni, infermiera, aveva reso testimonianza al tribunale di Ancona, davanti al collegio penale presieduto dalla giudice Francesca Grassi, raccontando (era il 13 settembre) i soprusi subiti in quasi 20 anni di matrimonio. Aveva reso note le violenze sessuali che avevano portato la Procura a far ampliare il capo di imputazione nei confronti del coniuge e ulteriori episodi di maltrattamenti, anche nei confronti della figlia 17enne (perché voleva cambiare sesso), la stessa che è stata presente in casa la notte del delitto. Questa mattina l’aula del collegio ha affrontato un’altra udienza per il procedimento dei maltrattamenti ed è stata sentita come testimone la sorella della vittima, Raffaela Marruocco. Il paravento davanti all’imputato Panariello, tradotto dal carcere di Montacuto dove si trova recluso per il delitto della moglie, con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato dai futili motivi, dall’uso dell’arma, dal vincolo di parentela, dalla presenza della figlia minore in casa, dalla violazione del divieto di avvicinamento e dalla premeditazione, è stato messo per non influenzare la testimonianza. 

«Mia sorella subiva botte e minacce continue – ha detto Raffaela -. Da anni si rifugiava a casa mia quando il marito la picchiava, ho assistito anche io a diversi episodi. Concetta non aveva più nemmeno un nome in casa con lui perché la chiamava “merda”». La testimonianza è andata avanti per quasi un’ora e ha toccato anche l’accaduto del 28 febbraio scorso, l’episodio clou che ha portato la vittima a lasciare la casa coniugale, con la figlia minorenne, e andare dai carabinieri per denunciare i soprusi subiti in 20 anni. «Servivano le gocce per curare l’otite di mia nipote – ha riferito la testimone – mia sorella ha aspettato che Franco tornasse a casa per poterle comprare ma lui non era d’accordo. Diceva che la figlia non se le meritava perché era uscita senza cappotto e se ora stava male se lo era voluto». Concetta la mattina dopo era uscita per comprare lo stesso le medicine e tornata a casa Panariello l’aveva picchiata. «Un calcio lo aveva preso anche mia nipote – ha detto Raffaela – perché era intervenuta per difendere la madre. Lui ‘aveva presa al collo, sbattuta su un armadio. Sono venute tutte e due a rifugiarsi da me». La sorella della vittima ha riferito anche dei soldi che Panariello faceva mancare in casa perché «il suo stipendio se lo beveva tutto al bar e mia sorella doveva campare con 20 euro al giorno per fare spesa, far mangiare i figli e pagare le utenze». Concetta aveva confidato alla sorella le violenze sessuali che subiva da un anno e mezzo e un aborto che l’uomo l’ha costretta a fare nel 2008. L’imputato è difeso dall’avvocato Ruggero Benvenuto. Prossima udienza il 7 dicembre per sentire altri testi. Le indagini sull’omicidio di Cerreto d’Esi sono quasi terminate e la procura potrebbe chiedere il giudizio immediato per Panariello. La difesa attende l’esito della perizia psichiatrica che ha fatto fare dal consulente Alessando Meluzzi. Oltre all’autopsia non sono stati fatti altri accertamenti irripetibili.  

[ad_2] Leggi tutto l’articolo «Titti non aveva più nemmeno un nome, il marito la chiamava “merda”…
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2023-11-16 18:56:10 da


0 Comments