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ANCONA – Il Lazzabaretto tornerà anche nel 2025 e negli anni a seguire, quantomeno fino al 2029. Parola dell’assessore alla Cultura e ai Fondi culturali Marta Paraventi. Il bando d’assegnazione è in corso di stesura e verrà con ogni probabilità emesso tra la metà e la fine di marzo. Confermato che sarà rivolto, come da tradizione, alle sole società non profit, mentre a differenza degli scorsi anni verrà richiesta una maggiore progettualità al fine di valorizzare la Mole Vanvitelliana e la città tutta rispettando i criteri dell’accessibilità e della sostenibilità.
A porre il problema in Consiglio comunale è stato questa mattina il capogruppo di Altra Idea di Città Francesco Rubini: «Anche in questo periodo l’anno scorso mi ritrovavo a fare la stessa interrogazione fatta di due domande. La prima è a che punto sono i lavori del ponte che portano all’area del Lazzabaretto che, da chiuso, impedirebbe la riapertura estiva dell’area di sosta delle imbarcazioni da diporto delle associazioni che sono in quell’area. E poi a che punto è la riedizione del bando per il Lazzabaretto stesso?».
L’assessore Paraventi ha iniziando a rispondere confermando che «il bando uscirà presumibilmente tra la metà e la fine marzo. Ci stiamo lavorando in questo periodo e la concessione sarà valida fino al 2029». Inoltre «sarà un bando in linea con quelli scorsi, ma con alcuni aspetti migliorativi e di valorizzazione. Perché io penso che il punto di ristoro e l’annessa promozione della cultura cinematografica debbano proprio concorrere come parte integrante del sistema cittadino, visto che sono collocati in un luogo nevralgico come la Mole». Per questo «sarà oggetto di valutazione anche il progetto di layout visivo che si vorrà dare al bar e agli arredi. I servizi dovranno quindi rispettare canoni di accessibilità e sostenibilità. Sarà poi richiesto, ovviamente, il programma artistico. Noi, come Comune chiederemo di approfittare di questo luogo per lanciare e connettere, magari anticipare alcune attività che verranno fatte poi durante l’anno. Sarà inoltre richiesto un piano di comunicazione pluriennale sia offline che online, in modo tale che vi sia una chiara percezione di dove è il luogo, come ci si arriva e che sia esso stesso un divulgatore delle attività del Comune di Ancona». Le specifiche non terminano di certo qui: «Il bando sarà aperto come sempre ai soli soggetti non profit. Insomma, rispetto agli scorsi anni, ci sarà un’attenzione più marcata alla progettualità e al concetto di luogo che valorizza il territorio nel rispetto della cultura cittadina».
Soddisfatto della risposta Rubini «anzitutto perché penso che puntare sulle associazioni non profit sia una scelta politica intelligente. Poi perché trovo interessante questa volontà di fare qualcosa in più a riguardo della storia identitaria della Mole che potrebbe permettere di fare un passettino in più e fare un salto di qualità estetico». La parte tecnico-edilizia della domanda posta da Rubini non ha avuto risposta vista la mancanza in aula dell’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini.
Nel pomeriggio è anche arrivato in merito un comunicato a firma di Rubini, Carlo Maria Pesaresi di Ancona Diamoci del Noi e di Diego Urbisaglia di Ancona Futura: «Buone notizie per il Lazzabaretto. Salutiamo con favore la scelta dell’Amministrazione comunale di riservare agli operatori del settore no-profit il bando per la gestione delle attività ricreative e culturali estive della Mole Vanvitelliana, Lazzabaretto e cinema su tutte». Per i tre esponenti dell’opposizione «è una buona notizia perché consentirà di mantenere una formula che, a prescindere da chi dovrà occuparsene nei prossimi anni, mantiene la centralità delle finalità culturali e sociali delle attività e delle iniziative che animeranno l’estate alla Mole. Chi opererà non lo farà dunque in una ottica di profitto, ma sarà obbligato ad impegnare i proventi nelle attività e nelle iniziative culturali che caratterizzeranno il cartellone della Banchina da Chio e degli altri spazi del lazzaretto». Anche perché «siamo anche convinti che si manterrà inalterato l’impegno per proseguire nella valorizzazione della cultura cinematografica così come così bene è stato fatto negli ultimi anni. Sin dall’inizio del nostro mandato in consiglio abbiamo indirizzato il nostro impegno per far sì che non vi fossero passi indietro e quanto comunicato oggi in consiglio non può che essere salutato favorevolmente. Infine – concludono – ci auguriamo che i lavori di ristrutturazione del ponte di accesso all’area si concludano in tempo per l’avvio della stagione estiva».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-27 15:16:11 da

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