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“Le dichiarazioni del presidente Toti nei confronti della CGIL savonese (leggi QUI), sono il tentativo di scaricare le responsabilità per le gravi carenze della sanità su chi ne denuncia le mancanze e avanza precise rivendicazioni. Sono anche il tentativo di delegittimare l’unione d’intenti che nel corso di anni si è creata tra comitati, associazioni del territorio savonese (e non solo) e CGIL, che ha portato in alcune realtà a documenti condivisi anche da sindaci di numerosi Comuni. In fondo è naturale che taluni non gradiscano assi trasversali che si uniscono per rivendicare il diritto alla salute, l’accesso alle cure e il personale necessario a rispondere ai bisogni di salute della gente, è naturale che non si gradisca che venga detta la verità sullo stato disastroso della sanità pubblica né che si avanzino critiche sull’ operato della Giunta e dell’Assessore alla sanità“.
Con queste parole inizia la nota del comitato S.O.S. Salute Pubblica Liguria che interviene nella diatriba che nei giorni scorsi ha visto coinvolta la segreteria savonese del sindacato confederale e la Giunta regionale con focus sulla sanità del territorio.
“Il presidente Toti – aggiungono – arriva a definire le richieste in materia di sanità ‘slogan irrealizzabili’, che non fanno ‘l’interesse né dei cittadini né dei lavoratori’, anzi ‘producono decrescita e regresso’. Forse non si è accorto che proprio per le sue scelte in materia di politica sociosanitaria la Liguria tutta è in una fase di regressione tale da vedere gravemente compromessi i diritti fondamentali che dovrebbero essere garantiti dall’ articolo 32 della Costituzione e che erano stati promossi dalla Legge 833“.
“Questa narrazione – si legge ancora nella nota – non nuova e propria non solo della Giunta regionale ligure, di etichettare chi contrasta determinate politiche e scelte, magari lamentandone la scarsa trasparenza e democrazia, definendole contrarie ‘fare’ (‘quelli del no’) e quindi al progresso (ma progresso di chi? di quanti?) sta purtroppo pervadendo e offuscando anche in molti cittadini e cittadine il senso della realtà e soprattutto la consapevolezza diffusa che i diritti sono… un diritto che va affermato, difeso, rivendicato. E tra questi diritti c’è ovviamente quello alla salute, oggi assai meno scontato di quel che dovrebbe essere in un paese civile e moderno“.
“L’idea di sviluppo e progresso del presidente Toti sta rendendo sempre più la salute un privilegio per pochi e producendo una grave disuguaglianza sociale che discrimina le fasce popolari, i più deboli e i più fragili – accusano dal comitato – Questa ‘idea’ non giova alla collettività ma giova senza dubbio all’impresa privata che sull’indebolimento della sanità pubblica prospera e trae lauti profitti, mettendo a valore i bisogni di salute della gente. Colpisce che chi ha sempre rivendicato la privatizzazione della sanità già nella prima campagna elettorale accusi di fare politica e ideologia coloro che dissentono dall’idea di una sanità privatistica e mercantile“.
“S.O.S. Salute Pubblica Liguria vede al suo interno diversi soggetti della società civile che hanno costruito vertenze e partecipato a mobilitazioni, anche con la CGIL Savona – specificano –, e si sente pertanto direttamente coinvolta dalle offensive dichiarazioni del Presidente Toti; rivendichiamo con determinazione il rispetto dei diritti costituzionali, la tutela della salute, una sanità pubblica di qualità, efficace ed efficiente non solo per i savonesi, ma per tutti i cittadini liguri” concludono dal comitato.
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L’articolo “Toti scarica sul sindacato responsabilità per nascondere le mancanze della giunta” – Savonanews.it
www.savonanews.it è stato pubblicato il 2023-12-12 12:40:00 da Redazione

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