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Tracce di dna sul corpo di Pierina Paganelli la 78enne ritrovata cadavere un mese fa nel garage della sua abitazione in via del Ciclamino a Rimini. Gli accertamenti hanno isolato dei profili genetici che non apparterrebbero alla vittima e, in queste ore, ci si prepara ad eseguire gli accertamenti per capire se l’assassino dell’anziana possa aver lasciato la sua “firma” mentre colpiva la sua vittima con 29 coltellate. A dare una risposta agli inquirenti, che da un mese indagano senza sosta sul misterioso delitto, o l’esame di comparazione che verrà effettuato con le garanzie di legge dal laboratorio di medicina forense dell’Università di Ancona solo quando verranno iscritte persone nel registro degli indagati. Questo perché alcune tracce individuate sarebbero talmente esigue da non essere ripetibili una seconda volta. Impossibile, invece, dall’esame autoptico stabilire se a uccidere Pierina sia stato un uomo o una donna. Il dna è stato ritrovato sul corpo e sugli indumenti della 78enne e, adesso, dovrà essere comparato con tutti i protagonisti di quello che è un vero e proprio giallo. Nel frattempo si attende la ripresa degli interrogatori che, nei prossimi giorni, verosimilmente interesseranno la figlia 16enne di Manuela Bianchi, nuora della vittima, e del fratello Loris ma anche dell’amico della donna Louis Dassilva. Una nuova tornata che potrebbe edere gli inquirenti chiudere il cerchio e vedere le prime iscrizioni nel registro degli indagati.
Nel frattempo è un messaggio vocale di Loris a Giuliano al centro dell’attenzione mediatica sul caso: l’audio, risalente allo scorso 27 settembre, è stato svelato nel corso della trasmissione “Ore 14” di Milo Infante. Nel messaggio si fa riferimento a comportamenti e abitudini di Giuliano di parlare dietro le spalle con “sentenze e giudizi”. Al messaggio vocale, Giuliano, che in quei giorni era ancora ricoverato per le conseguenze di un inspiegabile incidente stradale, risponde dicendosi di fatto cambiato. A dare il via alla conversazione è il fratello di Manuela Bianchi che, oltre a invocare Geova e a citare le sacre scritture, attacca il cognato “colpevole” di “giudicare gli altri fratelli” ricordandogli che “chi giudica verrà giudicato”. Loris se la prende con Giuliano, dicendogli in faccia quello che pensa di lui, sembra con l’obiettivo di farlo migliorare invitandolo a riflettere “sugli errori commessi in passato”.
Per tutta la durata delle indagini, ad oggi gli inquirenti della Squadra Mobile della Questura di Rimini guidati da Dario Virgili si sono sempre concentrati sull’ambito famigliare ascoltando più volte la nuora della vittima. Manuela Bianchi è stata convocata per ben tre volte dagli investigatori e nell’ultimo incontro, durato quasi 10 ore, la donna sarebbe caduta in alcune incongruenze nel ricostruire la vicenda. E’ stata la stessa nuora, nella prima mattinata dello scorso 4 ottobre, a ritrovare il cadavere della 78enne riverso nel vano dei garage del complesso residenziale. Sotto la lente d’ingrandimento, inoltre, il rapporto col fratello Loris e in particolare cosa sia avvenuto nell’appartamento di via del Ciclamino nel pomeriggio e nella serata del 3 ottobre quando Pierina è stata selvaggiamente accoltellata.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2023-11-02 16:50:13 da

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