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ANCONA – Altro sciopero in vista nel settore del Trasporto pubblico locale. La giornata scelta è quella di venerdì 13 dicembre e a darne comunicazione è la segreteria regionale dei trasporti Usb che ha aderito allo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata. Lo stato di agitazione durerà 24 ore. Nello specifico il personale viaggiante sciopererà dalle 08,30 alle 17 e dalle 20 sino a fine servizio, con il rientro delle vetture nei depositi di appartenenza. Dall’inizio dello sciopero, ore 8,30 e ore 20, nessuna partenza utile dai capolinea o stazioni terminali dovrà essere effettuata. Sono ovviamente esclusi dallo sciopero i servizi per i portatori di disabilità e i servizi di scuolabus. Gli impiegati si asterranno dal lavoro per l’intero turno. Invece il personale amministrativo, di terra, di officina e lavaggio, addetti ai servizi interni sciopereranno anche loro per l’intero turno ma nel rispetto delle norme vigenti, con la salvaguardia dei servizi minimi essenziali.
Tante le motivazioni che hanno portato a questa decisione L’Usb, tra cui Lo sciopero generale è indetto: Contro la politica economica del Governo Meloni esplicitata nella manovra economica per il 2025; contro il crescente coinvolgimento dell’ltolia nei molteplici teatri di guerra, contro i progetti di riforma autoritaria dello stato, quali il Dl 7660, premierato e autonomia differenziata; per forti aumenti salariali oltre il recupero delll’inflazione reale; per una nuova indicizzazione che leghi i salari all’aumento reale del costo della vita; per una vero politica di difesa e rilancio della Sanità Pubblica; per una vera tassazione sui superprofitti di Banche e compagnie energetiche; per lo cancellazione delle leggi che hanno introdotto precarietà e liberalizzazione quali il nuovo codice degli appalti; per veri rinnovi dei contratti nozionali; contro il cosiddetto ‘decreto Cutro’ che riporterà nella clandestinità migliaia di lavoratori migranti; contro le deleghe fiscali che avvantaggiano i settori e i ceti più abbienti e destinato o ridurre la progressività del sistema e allargare ulteriormente le disparità sociali; per l’abolizione dell’lva sui beni di prima necessità e il prelievo fiscale sulle rendite finanziarie e i grandi patrimoni; per un tetto oi prezzi dei beni di prima necessità o per la detassazione delle pensioni in linea con gli altri paesi europei e le pensioni minime a 1.000 euro; per un milione di assunzioni nella Pubblica amministrazione, la stabilizzazione di tutti i precari, lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi già espletati; per una legge sul salario minimo di almeno 10 euro l’ora sui minimi tabellari; per la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità di salario; per il diritto ai servizi pubblici gratuiti e accessibili, all’educazione scolastica, alla sanità e ai trasporti pubblici; per il diritto alla casa, un milione di nuove case popolari, il blocco degli sfratti e degli sgomberi; per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro; contro l’assoggettamento delle istituzioni scolastiche agli interessi delle aziende private, per lo difeso del diritto di sciopero. Nel precedente sciopero nazionale indetto dall’Usb la percentuale di adesione allo sciopero è stata pari al 4,55% del personale interessato.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-12-06 10:00:52 da

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