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Sono i costi non rimborsati all’Ausl locale. A pesare sul periodo anche i rincari energetici. Una situazione comune a molte aziende sanitarie locali. Iniziativa della Regione per chiedere maggiori trasferimenti ed evitare così il collasso della sanità pubblica
REGGIO EMILIA – Ammontano a 81 milioni di euro i costi non rimborsati alla sanità reggiana per il triennio 2020-2022. Parliamo dei periodo Covid, di quando cioè le spese sono aumentate per tutto il servizio sanitario nazionale complici anche i rincari energetici. Nello stesso triennio sono state rimborsati 113 milioni di euro dalla struttura commissariale e dai fondi europei.
L’Ausl reggiana ha chiuso il 2022 con un disavanzo di 7 milioni, ma all’appello mancano quegli oltre 80 milioni. Una goccia nel mare di finanziamenti ormai insufficienti per garantire i bisogni di cura e assistenza dei cittadini. Una sanità universalistica che affronta un periodo drammatico come mai prima d’ora, senza investimenti adeguati sarà il collasso…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-08-25 17:47:38 da Cristiana Boni

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