troppo Perugia per un’Ancona leggera

troppo Perugia per un’Ancona leggera


[ad_1]
troppo Perugia per un’Ancona leggera

Diverse indisponibilità improvvise, formazione del tutto inedita e soprattutto priva di due elementi annoverabili nel (ristretto) elenco delle certezze come Mondonico e sopratutto Spagnoli (oltre ai forfait di ricercato, Paolucci e Pellizzari), da sommare all’oggettiva forza di un Perugia che tra le mura amiche non fa sconti – quasi – a nessuno (sei vittorie ed un pari nelle ultime sette). La sconfitta del “Curi” subita dall’Ancona era insomma da mettere in preventivo alla vigilia, al netto della solita considerazione su come, a questo punto del torneo, sia obbligatorio non lasciare nulla di intentato, in ogni partita, a prescindere dal valore dell’avversario. Ma al triplice fischio, il 2-0 con cui gli umbri hanno intascato l’intera posta in palio non rispecchia fedelmente la supremazia totale dei padroni di casa, che hanno sbattuto su un Perucchini superlativo a più riprese e concesso solo dopo oltre un’ora il primo tiro nello specchio della porta ai dorici, costantemente in apnea per oltre un tempo.

Il k.o. del “Curi” ha preso forma con l’ennesimo uno-due subito in questa stagione, a coronamento di una pressione costante esercitata dai padroni di casa, che già al quarto d’ora avrebbero la chance di passare con la massima punizione calciata da Sylla sulla quale Perucchini si supera (tornando a parare un penalty a distanza di quasi tre anni e mezzo, dopo quello intercettato con la maglia del Teramo contro il Pontedera a Magnaghi). Nulla può invece il portierone biancorosso sul secondo rigore, col pallone stavolta solo sfiorato nonostante il cambio di tiratore (Lisi sul dischetto) e d’angolo. E quando a coronamento di una veloce ripartenza il “Grifo” è pervenuto al raddoppio con Paz, il sipario sulla gara è praticamente calato. Privo di un riferimento come Spagnoli, l’attacco biancorosso ha dato lavoro solo negli ultimi venti minuti ad Adamonis (arrivato a 540’ di imbattibilità in casa) senza però fornire mai la sensazione di mettere in affanno la difesa avversaria, durante tutta la ripresa efficace nel chiudere e nel ripartire costringendo Perucchini a miracoleggiare in un altro paio di circostanze.

Unica nota lieta, il rientro di D’Eramo, autore dell’unica conclusione degna di nota – dopo cinquanta secondi dal suo ingresso in campo a distanza di oltre un anno dalla sua ultima apparizione in una gara ufficiale – su cui l’estremo difensore umbro ha compiuto l’intervento (in pratica il solo) più complesso del suo pomeriggio quasi da spettatore non pagante. Discorso a parte merita Radicchio: gettato nella mischia nell’undici iniziale, ha causato due rigori in venti minuti, il secondo in maniera piuttosto goffa. Un avvio da incubo nell’esordio da titolare, che lo ha condizionato anche in seguito, tanto da obbligare Noviello al cambio con Marenco. Ingeneroso gettargli la croce addosso, ed il k.o. subito non è certo esclusivamente colpa sua, ma di certo in un finale di campionato così arroventato dove ogni partita, o meglio ogni azione ed ogni pallone, rischia di diventare essenziali per la salvezza, la troppa inesperienza è un dazio che l’Ancona non può permettersi di pagare.

[ad_2] Leggi tutto l’articolo troppo Perugia per un’Ancona leggera
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-03-09 19:12:59 da


0 Comments