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Albenga. “Nei giorni scorsi Riccardo Tomatis e Alberto Passino hanno diffuso sui giornali i dati dell’Osservatorio turistico di Regione Liguria con riferimento alla città di Albenga. Tutto molto bello, peccato che il sindaco e il suo vice abbiano omesso di comunicare intenzionalmente tutta la parte negativa di quel report, dove, numeri alla mano, risulta evidente il trend in picchiata del 2023 rispetto al 2022”. Lo dichiara il consigliere comunale e coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.
Secondo i dati forniti dall’Osservatorio regionale, nel corso del 2023, su 12 mesi ben 7 hanno evidenziato numeri in netta discesa con riferimento agli arrivi e alle presenze sul territorio di Albenga. “A dire la verità – spiega Ciangherotti -, non c’era nemmeno bisogno di leggere i dati ufficiali per rendersi conto che la realtà era molto diversa dal quadro dipinto da Passino. Invece di rinchiudersi tra le mura del palazzo comunale, sarebbe sufficiente farsi un giro per Albenga e parlare con i commercianti, come ho fatto io lo scorso fine settimana, per capire come stanno davvero le cose”.
“La prossima amministrazione guidata da Nicola Podio – sottolinea Ciangherotti – avrà il difficile compito di invertire la rotta nei tanti mesi dove arrivi e presenze risultano sotto (e in alcuni molto sotto) lo zero. Non si può pensare di potenziare l’offerta turistica puntando su pochi eventi, scoordinati e scollegati da una visione d’insieme del territorio. Non si può pensare di potenziare l’offerta turistica in una città sporca, la cui percezione di insicurezza è elevata e dove le strutture ricettive di alto livello sono completamente inesistenti. E ancora, non si può pensare di potenziare l’offerta turistica senza ascoltare le categorie”.
Conclude Ciangherotti: “Ed è qui che entrerà in gioco l’idea di amministrazione del centrodestra albenganese, che con Nicola Podio sindaco andrà ad invertire il rapporto tra il palazzo, i cittadini e le categorie. Le parole d’ordine saranno due: coinvolgimento e condivisione. Sin dal primo insediamento della maggioranza, tutti gli operatori del turismo verrano coinvolti in un tavolo organizzato per definire le strategie di richiamo turistico per tutto l’anno. Basta progetti ed eventi isolati, come quelli promossi dall’amministrazione Tomatis, il cui unico obiettivo era quello di provare a portare a casa la sufficienza, spesso senza nemmeno riuscirci. Albenga deve cambiare passo e per farlo serve un ribaltamento deciso del modo di amministrare. Più ascolto, più condivisione e più idee per una città che merita molto di più”.
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