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6 ottobre 2023

Ieri mattina l’udienza di convalida del fermo per l’uomo, tuttora piantonato all’ospedale di Baggiovara. E’ ancora mistero, invece, sulla causa della morte della madre dei due, Anna Malmusi
VIGNOLA (Modena) – Uber Capucci andrà in carcere con l’accusa di aver ucciso il fratello Emore, a Vignola, domenica 1 ottobre. Le indagini svolte dai Carabinieri hanno infatti accertato l’acquisto, da parte del 67enne, di un taglierino poi utilizzato per commettere l’omicidio: circostanze che rafforzano l’ipotesi di un gesto premeditato, nell’attesa di nuovi elementi di prova che potrebbero emergere dalle autopsie delle due vittime, il 66enne Emore Capucci colpito a morte con il cutter e anche la madre dei due, l’88enne Anna Malmusi, sul cui corpo tuttavia non sono state trovate tracce di violenza. Un aspetto, quest’ultimo, di importanza fondamentale: la causa del decesso dell’anziana potrebbe portare a formulare nuove accuse nei confronti di Uber Capucci o anche aprire scenari sin qui inesplorati sulla tragedia famigliare consumatasi a Vignola domenica scorsa. Intanto, Uber Capucci è piantonato all’Ospedale di Baggiovara dove si trova ancora ricoverato: dichiarato fuori pericolo due giorni fa dopo il ricovero in urgenza, si sospetta che l’omicida abbia tentato di togliersi la vita. Ora si attende che le sue condizioni di salute siano compatibili col trasferimento, già previsto, nel carcere di Sant’Anna in attesa di processo.
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