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Cosa c’è nel vedere una capretta colpita più volte fino ad ucciderla, nel sentire i lamenti dell’animale e intorno le risa di chi continua a colpirla incitato degli amici e dalle amiche?: “Dai, fallo di nuovo; ancora! Ancora!“. Tutto ripreso e inviato sui social per i “Like”, come racconta il giornale “Anagnia”. È accaduto ad Anagni, nel Lazio, in un agriturismo durante una festa di compleanno di ragazzi della “Fiuggi bene”. Il titolare ha sporto denuncia.
In un video sui social, poi oscurato, si vedono i ragazzi trasportare su una carriola la capretta docile perché abituata alla presenza umana ed alle visite delle famiglie. Una volta sulla carriola, i ragazzi la lanciano da una finestra.
In un altro video – ugualmente rimosso – invece si vede uno dei ragazzi prendere la rincorsa per colpire a calci sulla testa l’animale tramortendolo, ripetendo la scena fino ad ucciderlo.
Il video diventa virale, tanti “Like” con il pollice in su, tante le visualizzazioni che fanno sentire famosi per una manciata di secondi.
Le “scusanti”: spezzare la noia di una festa. Una crudeltà che sul web suscita indignazione e dolore.
Nei mesi scorsi a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, un ragazzino veniva filmato mentre prendeva a calci con violenza un gatto.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-08-29 08:50:00 da

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