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CHIARAVALLE – Sta scontando una condanna definitiva all’ergastolo, per l’omicidio della vicina di casa, che derubò dell’oro e uccise a coltellate, ma per Maurizio Marinangeli, 64 anni, è in arrivo un altro processo. E’ accusato di calunnia e diffamazione, reati che si sarebbero configurati nelle dichiarazioni rilasciate in aula durante il processo che lo ha condannato al carcere a vita. Il cuoco, affetto da ludopatia, uccise Emma Grilli, 85 anni, nell’abitazione di via Verdi a Chiaravalle. Oggi la giudice Francesca De Palma lo ha rinviato a giudizio per diffamazione e calunnia e il dibattimento si aprirà il 15 settembre. Era il 17 luglio del 2018 quando Marinangeli accoltellò l’anziana vicina di casa. Gli servivano soldi per il gioco e quella mattina suonò alla sua porta e con una scusa riuscì ad entrare e a compiere il delitto. Fu il marito dell’anziana a trovarla poi morta, in cucina. Impronte di Marinangeli in casa non sono state mai trovate. I carabinieri che indagarono sul caso trovarono i gioielli rubati poco dopo, in un compro oro di Falconara, portati lì da Marinangeli. Erano ancora sporchi di sangue. Per quel fatto il cuoco è stato condannato all’ergastolo in via definitiva ad aprile del 2024 e si trova tutt’ora in carcere a Ferrata per rapina e omicidio volontario aggravato e premeditato. Nel corso del processo di primo grado l’imputato rese delle dichiarazioni in aula, nell’udienza del 15 novembre del 2019, raccontando che i monili d’oro dell’anziana gli erano stati dati da un albanese conosciuto con il soprannome di Tony. L’albanese poi fu individuato con nome e cognome.
Secondo Marinangeli glieli aveva dati per rivenderli, accusandolo così di ricettazione. Circostanze poi smentite nel corso del processo. L’albanese ha denunciato il cuoco per quelle dichiarazioni rese in aula e riportate anche dalla stampa. Si sentì calunniato e diffamato. Nello stesso procedimento di oggi era indagata anche la madre di Marinangeli, per falsa testimonianza, su dichiarazioni rese durante il processo a favore del figlio in merito ad una telefonata che aveva sentito fare dalla vicina poi trovata uccisa. Dichiarazioni anche queste prive di riscontro. La madre del 64enne però nel frattempo è deceduta quindi per lei oggi la giudice si è pronunciata con un non luogo a procedere per morte del reo. Marinangeli, che ha sempre respinto le accuse di omicidio, è difeso dall’avvocato Emiliano Carnevali. L’albanese è parte civile con l’avvocato Nicola Cagia.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-17 19:26:34 da

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