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Manfredonia. Terminata l’infinita odissea giudiziaria per gli amministratori legali di diverse Cooperative di Pesca nella città sipontina: tutti assolti dal Tribunale Penale di Foggia, con la formula piena “per non aver commesso il fatto e perché non costituisce reato“.
Il 13 dicembre 2023 si è conclusa positivamente dopo diversi anni dal fatto-reato la disavventura giudiziaria di diverse compagini Cooperative e dei loro Presidenti e legali rappresentanti pro-tempore del settore pesca operanti nel mercato ittico di Manfredonia.
I fatti risalgono in epoca anteriore e prossima al 2018 quando i rispettivi Presidenti e amministratori e legali r. pro tempore di importanti Cooperative con mutualità prevalente della categoria pesca (Cooperative: Marinova, Azzurra, Oceania, Stella Maris, Emanuel, Sant’Andrea) venivano tratti tutti a giudizio, del reato previsto e punito dagli artt.633 e 639 bis c.p perché, secondo l’accusa, all’esito di una articolate indagine, avrebbero al fine di trarre profitto invaso arbitrariamente ed occupato rispettivamente delle stanze e/o locali del padiglione principale nella struttura del Mercato ittico all’ingrosso del Comune di Manfredonia, sito in via lungomare Nazario Sauro, di proprietà del demanio pubblico.

Una assoluzione piena che arriva dopo cinque anni di mortificazione e tribolazioni per l’organigramma delle rispettive compagine societaria, che si sono visti destinatari del procedimento penale. Soddisfatto per l’esito raggiunto è stato il commento dell’avv.to Matteo Ciociola difensore della quasi totalità delle società Cooperative tratte a giudizio, mentre per la restante parte la difesa era patrocinata dall’Avv. Tommaso Rinaldi, anche se, continua il legale, ci sono voluti ben cinque anni con innumerevoli udienze penali per stabilire l’innocenza dei rispettivi clienti.
Una verità, quella della totale estraneità ai fatti, urlata sin da subito dagli imputati. Si trattava, continua l’avvocato Ciociola, di far accertare al Tribunale di Foggia, con la massima rigorosità se gli elementi probatori raccolti possano avere la dignità di essere assunti a prova che certifichi la responsabilità penale ed indiscutibile di soggetti soprattutto quando quelle prove servono per condannare ad una pena detentiva di chi, nel corso della loto vita, risultano essere da sempre soggetti dediti al lavoro, dalla condotta specchiatissima ed assolutamente immune da ogni tipo di censura anche di carattere amministrativo. L’aspetto dissonante in questa triste vicenda, continua il legale, emerge da un dato inequivocabile che, giammai, i propri assistiti hanno avuto in animo l’intento di invadere arbitrariamente edifici di enti pubblici al fine di occuparli e di trame profitti.

Il reato di cui all’art. 633 c.p. è caratterizzato da un dolo specifico consistente nella coscienza e volontà di invadere arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati al fine di occuparli oppure al fine di trame altrimenti profitto..
Quindi, la condotta tipica del reato di invasione di terreni o edifici consiste nell’introduzione dall’esterno in un fondo o in un immobile altrui di cui non si abbia il possesso o la detenzione, sicchè l’invasione non ricorre laddove il soggetto, entrato legittimamente nella disponibilità del bene, prosegua nell’occupazione contro la sopraggiunta volontà dell’avente diritto. Ebbene, riferiscono entrambi i legali, come è risultato dalle risultanze di carattere istruttorio emerse nel corso del dibattimento, non c’è stata alcuna invasione arbitraria dei locali da parte delle varie cooperative che legittimamente hanno operato al loro interno fino al momento in cui il Comune ne ha chiesto la restituzione; eravamo in presenza di una pacifica e legittima detenzione dei locali all’interno del mercato ittico con il pieno consenso e la totale consapevolezza degli enti gestori.
Conclude l’avv. Ciociola: “Non si vuole adombrare alcuna condotta di censura nell’operato di chi avrebbe coadiuvato le attività di indagini per questo processo, ma di certo si può e si deve affermare che il procedimento penale in esame non si sarebbe mai dovuto originare alla luce delle risultanze processuali ed è bene” che sia stata restituita la dignità di uomini liberi ed onesti che meritano gli odierni imputati”.
A cura di Giuseppe de Filippo
FOCUS FALLIMENTO MERCATO ITTICO MANFREDONIA
Fallimento Mercato Ittico, esame passivo: ammissione Comune e BPM
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2023-12-13 23:37:56 da Giuseppe de Filippo

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