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«Un altro pezzo di storia locale se ne va. La bottega storica, il bar di una volta, luogo di socializzazione e di relazione. Il ricordo però non si perderà». Lo scrive il sindaco di Gragnano Patrizia Calza dopo la scomparsa a 89 anni di Giambattista Gatti, colonna dell’omonimo bar del paese gestito ad oggi dal figlio Carlo e dalla moglie Annamaria. Giambattista aveva ereditato l’attività dal padre Carlo e ha gestito il locale, diventato punto di riferimento per intere generazioni di tifosi e giocatori di calcio dal 1958 al 1994. Nel 2012 era stato premiato come Maestro del Commercio, nel 2015 era diventato Cavaliere del lavoro e il bar era diventato bottega storica. «Eravamo in prefettura – ricorda Calza -, in questi casi è il sindaco che consegna la pergamena. Era ovviamente molto emozionato. Una vita di lavoro, credo profondamente amato e svolto con grande professionalità trovava un meritato riconoscimento. C’era anche un velo di malcelata tristezza per la mancanza di chi quella vita aveva condiviso sempre con lui ma che non poteva essergli accanto (l’amata moglie scomparsa qualche anno prima)».
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www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-02-04 11:03:03 da

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