[ad_1]
Il Flying museum di Piacenza è decollato ufficialmente. Lo spettacolo delle mongolfiere impegnate in una gara europea (la prima edizione dell’Aeronautica Militare Balloon Cup), aerei ed elicotteri in esposizione, simulatori di volo, eventi per il pubblico e gli studenti sono andati in scena l’11 ottobre all’aeroporto militare di San Damiano (già sede del 50° Stormo). Il 12 è in programma l’esibizione delle Frecce tricolori e la presenza dell’astronauta Walter Villadei che ha partecipato alla missione spaziale Axiom 3, mentre il 13 ottobre si svolgerà la giornata finale con la premiazione dei vincitori delle gare di mongolfiere ad aria calda e a gas. Presenti tutte le autorità civili e militari.
«Verremo qui tutti gli anni – ha affermato Luca Goretti, generale di Squadra aerea e capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare – e porteremo questa esperienza in tutta Italia con eventi legati a idrovolanti, ultraleggeri, modellismo e anche con gli aeroplanini di carta. A Piacenza abbiamo trovato terreno fertile, questo aeroporto potrebbe diventare la pietra miliare per far conoscere l’aeronautica ai cittadini e ai ragazzi. Abbiamo cominciato dall’inizio, con le mongolfiere e andremo verso lo spazio». Poi a rivolto un pensiero ai militari italiani impegnati delle missioni fuori area, che svolgono il loro importante ruolo, «e noi oggi qui ci divertiamo perché c’è qualcuno che ci difende».
L’amministratore delegato di Difesa servizi, Luca Andreoli, ha ricordato l’impegno della società in house del ministero della Difesa per far conoscere agli italiani, e valorizzarli, gli asset delle Forze armate con manifestazioni in tutto il Paese. Il comandante del distaccamento aeroportuale, il colonnello Salvatore Occini, ha sottolineato la grande importanza di questo evento per far conoscere il territorio piacentino e l’impegno di tutto il personale, mentre Pierdomenico Garrone, consigliere del ministero della Difesa ha parlato di «un evento di famiglia. La dimensione del cielo nel futuro avrà un ruolo sempre più forte sia in ambito economico sia culturale». Per il sindaco di San Giorgio, Donatella Alberoni, questo evento e l’aeroporto – a cui il territorio è legato da sempre – contribuiranno a sviluppare il turismo facendo conoscere le bellezze ambientali, l’enogastronomia e la cultura dell’intera area.
La giornata ha visto numerosi appassionati e tante scolaresche aggirarsi sulle piste per ammirare gli Amx, un Mb 346 (appartenente alla International Flight Training School, dove si addestrano numerosi piloti provenienti da stati stranieri) un MB 339 della Pattuglia acrobatica, i Tornado, un elicottero Ab 212 e un nuovissimo HH139. Dopo l’atterraggio anche un Eurofighter è stato preso d’assalto dagli appassionati, mentre l’aeroporto veniva sorvolato da Tornado, F35 e alcuni velivoli della pattuglia legend. Tanti coloro che hanno provato l’ebbrezza di alzarsi in volo con una mongolfiera, di sedersi nel cockpit di un caccia o salire su un elicottero. Numerosi gli stand dell’Aeronautica del museo di Vigna di valle, di gadget e una servitissima food area con cibi tipici. Non sono mancati figuranti in costumi che hanno riproposto momenti di vita della Prima guerra mondiale, della Seconda. Il servizio sanitario è stato assicurato dalla Croce rossa – 20 persone al giorno con diversi mezzi – dal 118 e dalla Pubblica assistenza Croce Bianca e da quella di San Giorgio. Quello del Flying museum è un decollo perfetto.
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-10-11 18:42:39 da
0 Comments