un omaggio alla storia del mobile e alla creatività italiana

un omaggio alla storia del mobile e alla creatività italiana


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un omaggio alla storia del mobile e alla creatività italiana

3′ di lettura
17/10/2024
– Chiudere l’anno di Pesaro Capitale italiana della Cultura con l’annuncio della nascita di un museo dedicato al mobile è il miglior riconoscimento a un distretto industriale riconosciuto in tutto il mondo e un grande progetto educativo e formativo che la nostra città potrà mettere a disposizione delle nuove generazioni.

È lunga la lista, si aggiunge alla lunga lista di imprenditori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e della società civile che spingono perché si identifichi a Pesaro un luogo che raccolga gli oggetti icone del miglior made in Italy e consenta di conoscere la storia delle nostre imprese e l’arte e il design collegati, di sapere quali siano i rapporti tra l’industria pesarese del mobile e il territorio, perché questo settore ha svolto e continua a svolgere un ruolo determinante nel percorso di crescita economico, sociale e culturale della nostra comunità a partire dal secondo dopoguerra.

Questa storia è stata favorita e caratterizzata da un susseguirsi di eventi legati alle dinamiche tecnologiche dei processi produttivi, a quelle commerciali dei mercati nazionali e poi internazionali, ma soprattutto alle capacità di tanti uomini e donne che hanno saputo intraprendere con dinamicità, operosità e professionalità. Tra questi imprenditori c’è Renato Fastigi, un pioniere per la sua capacità di essere un innovatore attraverso l’azienda fondata nel 1937 con i suoi due fratelli, dopo aver fatto esperienza nella sua bottega da falegname e prima di mettersi al servizio della città per 13 anni come sindaco.

La creazione di un Museo di Archeologia Industriale servirà a valorizzare l’esperienza imprenditoriale nelle diverse dimensioni ed è anche l’obiettivo di un incontro pubblico in programma il prossimo sabato 19 ottobre alle ore 10:00 presso la sede del Circolo Arci APS Villa Fastiggi, Piazza S. Lombardini 9, Villa Fastiggi — Pesaro.

“Questo museo va inteso come spazio aperto e inclusivo, come ambiente che promuove l’educazione e il dialogo interattivo dove si conservano storia e identità protetta – sottolinea Luca Ceriscioli, insegnante all’Istituto Tecnico Economico Tecnologico Bramante Genga – Per i nostri studenti diventerebbe anche il luogo della progettualità, dove vivere esperienze entusiasmanti e straordinariamente utili”.

Per Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Cultura e Turismo, il Museo di Archeologia Industriale “può aiutare il nostro distretto del mobile a radicarsi ulteriormente ospitando attività scientifiche, ispirando designer e fungendo da luogo di scambio di conoscenze e il ruolo di un’amministrazione comunale deve essere quello di favorire continuamente la nascita di distretti culturali vivaci, che possono essere motori di riqualificazione poiché collegano creatività, imprenditorialità, produzione culturale e consumo culturale”.

“Immagino che una visita possa diventare un’esperienza capace di liberare le emozioni e di fornire le informazioni necessarie a comprendere il significato di un oggetto o manufatto – conclude l’assessore all’urbanistica, Andrea Nobili. – Inoltre, se un museo va visto come fonte di esperienze di apprendimento personale, culturale e sociale, allora soprattutto questo ha bisogno non solo di comunicare con i visitatori, ma anche di ascoltarli e comprendere i loro bisogni”.

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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2024-10-17 09:39:08 da


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