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26/03/2024
– La delibera discussa ieri in consiglio comunale porta a Pesaro, per la prima volta, il PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, presentato dal presidente del Consiglio comunale Marco Perugini, che ha ricevuto nel 2022 dal sindaco la delega al PEBA:
«Una scelta che dimostra la sensibilità del Comune a rendere Pesaro una città più accessibile. Il Consiglio l’ha dimostrata anche nominando la Garante per i diritti delle persone con disabilità». Perugini ha ripercorso le tappe che hanno portato al risultato del Peba (approvato all’unanimità e segnato da un applauso corale del Consiglio) presentato da Perugini e dal gruppo di lavoro dell’UNIVPM, seduta in Consiglio insieme all’assessore al Fare Riccardo Pozzi, al dirigente del Comune, l’architetto Eros Giraldi e al gruppo di lavoro dell’UNIVPM, rappresentato da Sara Casaccia, Elena Bellu, Gian Marco Revel, Francesco Rotondo. Perugini ha spiegato: «A settembre 2022 ho dato incarico all’UNIVPM e chiesto di elaborare un Piano sulla base di un processo che fosse il più possibile partecipativo. Sono nati così gli Stati generali dell’accessibilità pesarese, un momento di confronto in cui cittadini hanno dato il loro contributo. L’edizione 2022 ha raggiunto 200 partecipanti che hanno creato un’agenda pubblicata nel sito; l’edizione 2023 è cresciuta ancora in termini di partecipazione e ha previsto un tavolo di lavoro dedicato al PEBA, seguito da UNIVPM. Il nostro modello è stato condiviso con il Comune di Fano, che ha già approvato il Piano permettendoci di condividere azioni e peculiarità comuni ai territori. Nel dicembre 2023, nella Giornata internazionale della disabilità abbiamo presentato una prima bozza del Peba, che è stata messa a disposizione della città per le osservazioni».
Perugini ha precisato che quello sottoposto al voto, «Non è uno strumento esaustivo, ma riuscirà a identificare le criticità e a pianificare le soluzioni». Ad oggi, per risolvere i temi conteggiati nel Peba, occorrerebbero 60 milioni di euro. «Il Piano ci permetterà di iniziare ad agire individuando le priorità che, sottolineo, non dovranno rientrare in un solo capitolo di spesa; e così anche il PEBA, nel futuro, non potrà essere responsabilità di un singolo servizio e di un singolo assessorato». Perugini ha poi evidenziato, «Il lavoro immane svolto sulla base di dati che sono stati soprattutto gli spostamenti delle persone monitorati con un geodatabase, per poter intervenire in modo consapevole. Oggi abbiamo un quadro che sarà in continuo aggiornamento e nessuno potrà esimersi dall’applicarlo».
Il presidente del Consiglio ha poi snocciolato qualche numero: «A Pesaro abbiamo 6032 percorsi pedonali lunghi complessivamente 800Km. Cifre che fanno capire la mole di interventi necessari. Al momento sono 45 gli assi prioritari di intervento; 33 gli edifici con difficoltà da eliminare; 58 vie con difficoltà di vario grado e 56 tra incroci e rotatorie su cui agire» ha concluso Perugini prima di sottolineare «la necessità di dover operare per stimolare la cultura dell’accessibilità anche nel privato».
«Ciascuno può fare la sua parte, magari evitando i posti che non garantiscono il superamento delle barriere architettoniche» aggiunge l’assessore al Fare Riccardo Pozzi lanciando una provocazione e ringraziando il presidente Perugini: «Per il grande lavoro che ha portato al Peba e che è stato, sin dall’attribuzione della delega un pungolo continuo rispetto a qualsiasi intervento e iniziativa dell’Amministrazione. Il tema dell’accessibilità è sì importante in termini di risorse ma è prima una questione di approccio: l’inclusione, l’accessibilità devono incontrare ogni scelta che facciamo come Amministratori e come cittadini».
Nobili ha evidenziato le qualità del Peba: «È un documento che arriva dell’ascolto delle realtà del Terzo settore; è ‘aperto’, lo si potrà migliorare e implementare grazie alle tecnologie». Positiva anche il fatto che il Peba non sia a carico di una voce di bilancio; questo comporta si lavorerà in rete per potenziare e ottimizzare tutti gli interventi».
Castellani: «Strumento molto utile che ci permette di dare un voto per ogni intervento in termini di utilità. Speriamo che chi verrà dopo di noi lo utilizzi».
Andreolli: «Bello concludere la legislatura con questa delibera. In sé contiene un cambio di passo rispetto a una sfida per tutte le amministrazioni comunali». «Contenti che il Consiglio possa dare questo lascito: un insegnamento, un programma per innescare pianificazione inclusive di cui ci sentiremo orgogliosi».
Lugli: «Particolarmente orgoglioso che in questi 5 anni siamo riusciti a far cambiare paradigma. L’inclusione dev’essere quantomeno un momento di restituzione. Il Peba è per tutti».
E. Gambini: «Grande risultato che riconosco al presidente Perugini. Segnalo quanto detto in commissione che, per parte delle risorse, si può pensare di accedere al bando regionale Marche For All».
Mattioli: «Gli interventi del Peba aiuteranno le persone con disabilità ma anche chi ha una momentanea difficoltà motoria. È un segnale e uno strumento di attenzione ricercato portato dalla volontà politica della giunta».
Vanzolini: «Ciò che è intorno al concerto d’inclusione ha avuto un’accelerazione pazzesca nell’ultima legislatura».
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2024-03-26 09:44:01 da

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