Vannacci, La Russa: “Contento che non abbia parenti portatori di handicap, ha detto una sciocchezza”

Vannacci, La Russa: “Contento che non abbia parenti portatori di handicap, ha detto una sciocchezza”




📌 Abbonati al canale per i nostri contenuti esclusivi:
👉 https://www.youtube.com/channel/UCPfFXhCgc6cciu3aYm-9AdA/join

📌 SCOPRI COME SOSTENERE IL NOSTRO GIORNALISMO
👉 https://shop.ilfattoquotidiano.it/abbonamenti/ 👈

www.ilfattoquotidiano.it

source


26 Comments

  1. Quando si tratta di vita sociale
    E di sensibilità umana molte
    Cose ci uniscono Ela brutta
    Storia dell passato lasciamola
    Al passato e impariamo a condividere la voglia di liberarci tutti superare le paure
    E l' ignoranza di ieri e di oggi
    Per un umanità nuova .
    Con saggezza e libertà 😮😊😂

  2. Ma nessuno ha (ipotizzato) che il Gen. Vannacci intendesse che certi bambini disabili, abbiano bisogno di un aiuto particolare, che purtroppo rallenterebbe il programma agli altri scolari non affetti da disabilità.?

  3. Io vorrei dire questo vannacci dovrebbe vergognarsi a dire certe cose facendo così ha fatto ricordare il periodo più buio della nostra storia il periodo fascista vorrei vedere lui sé avesse un figlio disabile se le farebbe piacere se lo escludessero ma come l Italia si vanta tanto di essere un Paese civile e democratico e poi ci sono persone così io vorrei dire ancora una cosa caro vannacci anche essere ignoranti è molto contagioso

  4. Ma dipende dalle disabilità, in quanto la scuola non può fare nulla per i casi gravi come sindromatici e cerebrolesi. Ci vogliono strutture specializzate, terapisti, cosa può fare un docente che ha la competenza per insegnare a leggere e scrivere. Non facciamo gli ipocriti il disabile grave a scuola soffre anche perché le scuole non sono i luoghi adatti per le gravi problematiche e gli insegnanti non sono infermieri, badanti o terapiste.E ' un problema serio. È facile portare un disabile a scuola e lasciarlo per 6 ore, piangono, sono aggressivi, lanciano oggetti, non basta pronunciare la parola inclusione. Ci vogliono strutture e personale idoneo. Così si aiutano i disabili e le famiglie. La scuola non può risolvere queste grandi problematiche. Riflettete bene prima di dare giudizi. Pensate al bene del disabile.

  5. Che gente di Destra attacchi o faccia ironia su Vannacci la dice lunga ,motivo in più per votarlo alle europee e motivo in più per non votare più per FDI tanto hanno fatto solo promesse ed in due anni di governo non è cambiato niente stesso degrado ed insicurezza di prima .

  6. ​@user-jn6rl8wd1c invece FINALMENTE ha aperto il "vaso di pandora" sebbene maldestramente e, per quanto riguarda il fatto che non ha competenze per parlarne in parte è vero, ma quanti strafalcioni si continuano a sentire e a leggere da coloro che si fermano a "poverini gli handicappati, perché hanno tutti i diritti di frequentare la scuola …", ignorando totalmente la situazione reale!
    Dalle "castronerie" dette da Vannacci, sono giorni che si parla di disabilità! Le famiglie chiedono inserimenti scolastici perché NON ci sono altri servizi!
    Si ha il preconcetto che se si avviano strutture sociosanitarie mirate per la rieducazione e la riabilitazione anche di bambini e ragazzi sempre minorenni disabili (entrano la mattina e rincasano al massimo alle h.18,00), si intende internarli in un ricovero/manicomio e non si riesce ad avere una visione attuale invece di un Centro Diurno. Come nel corso della storia pure la Scuola ha avuto la sua evoluzione, poiché W Dio non sono più permesse le punizioni corporali, ci sono da oramai tantissimi anni le classi miste e non istituti scolastici solo per maschi o per femmine, ad un mancino non legano più il braccio sinistro per imporre di scrivere con la mano destra, etc, etc … Altrettanto, bisognerebbe abbandonare ogni pregiudizio e capire che strutture MODERNE dove i minori disabili possono venire seguiti in maniera più che adeguata, anche perché affiancati più seriamente dagli educatori del Centro Diurno per eventuali inserimenti scolastici (poche ore la settimana e solo se il quadro clinico del minore lo permette), sarebbe finalmente la svolta!