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Gelo, grandine, poi caldo torrido, vento. E pure alcune malattie della vite. Nel quadro regionale che Confagricoltura denuncia, la nostra provincia non fa eccezione. “Però, la qualità sarà buona”
REGGIO EMILIA – Gelo, grandine, poi caldo torrido, vento. E pure alcune malattie della vite. Nel quadro regionale che Confagricoltura denuncia e che parla di un ritardo consistente nell’inizio della vendemmia, la nostra provincia non fa eccezione.
Si staccheranno i primi grappoli di Lambrusco Grasparossa verso metà settembre e al ritardo si aggiunge un problema maggiore: il calo della produzione, che sarà “del 25-30% – confida Sergio Benati, vicepresidente provinciale di Confagricoltura – Però la qualità sarà buona”.
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-08-08 16:36:49 da Margherita Grassi

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