[ad_1]
TERAMO. Lo stesso sindaco Gianguido D’Alberto l’ha definita «una ferita aperta», ma le sue parole e le sue rassicurazioni declinate al futuro non bastano a chi chiede di intervenire con urgenza. Si tratta di via Longo, delle palazzine popolari divenute il simbolo di un problema, quello dell’emergenza abitativa a Teramo, ancora irrisolto. Il tema ieri è stato portato in consiglio comunale dal consigliere di opposizione Alessio D’Egidio (Azione) tramite un’interrogazione volta a chieder conto all’amministrazione della situazione di via Longo e in generale dell’emergenza casa. «I dati sono allarmanti: più di 160 domande attendono risposta nel solo territorio comunale. E quando si parla di emergenza abitativa non si può non fare riferimento a via Longo che rappresenta solo la punta dell’iceberg per ciò che concerne anche il disagio abitativo, e che coinvolge la stragrande maggioranza degli alloggi in capo al Comune. Alloggi spesso non sottoposti a manutenzione, con muffa, infiltrazioni, infissi datati, problemi di riscaldamento: tutte criticità puntualmente segnalate dagli inquilini, rimasti senza risposta», ha esordito D’Egidio puntando sui fondi e sui progetti, interrogando il sindaco su cosa si stia facendo e sul perché non vengano investiti nell’emergenza abitativa i cinque milioni dell’avanzo di bilancio.
Con un importante progetto di riqualificazione di via Longo da 15 milioni di euro, ha ricordato il consigliere e poi anche D’Alberto nella sua risposta all’interrogazione, il Comune ha partecipato al Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) dove è risultato finanziabile ma poi non finanziato per carenze di risorse statali. «Un progetto eccellente, ma non se ne è fatto nulla. Intanto passano i mesi ed abbiamo appartamenti occupati che diventano luogo di degrado e anche di morte, come accaduto qualche tempo fa», ha aggiunto D’Egidio, «poi l’ennesimo annuncio del sindaco, qualche giorno fa: stralciare quel progetto iniziale per riqualificare le prime due palazzine aprendo un mutuo per 2,5 milioni di euro. Allora, signor sindaco le pongo solo alcune domande: perché quando il progetto Pinqua non è stato ammesso a finanziamento lei non si è adoperato per declinarlo su altre linee di finanziamento? Perché pur avendo un avanzo libero di 5 milioni di euro si pensa di aprire un mutuo con cassa depositi e prestiti? Questi 5 milioni sono stati già impegnati per altro? Su proposta dell’ex assessore De Sanctis sono stati messi in un capitolo del bilancio 200mila euro per la manutenzione degli edifici Erp. Sono stati spesi?», ha concluso. Nella risposta il sindaco ha confermato lo stralcio del progetto per 2,5 milioni rassicurando sul fatto che per l’intero programma di riqualificazione si Proseguono a cercare finanziamenti e che via Longo manterrà la sua vocazione di edilizia popolare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
[ad_2]
L’articolo Via Longo, scontro in aula sul recupero degli alloggi – Teramo
www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2024-08-03 03:25:00 da

0 Comments