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Così il direttore artistico nel corso di un incontro pubblico con il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi
2 Luglio 2025 16:18
“Improvvisamente sarei diventato portatore di una visione settaria per altro sconfessata dal programma che ho predisposto per il teatro e che è nero su bianco. Mi viene addebitato di non fare attività internazionali quando sono l’autore italiano più internazionale con traduzioni delle mie opere in 38 lingue e mi vengono addebitati addirittura venti punti in meno di qualità ‘perché Massini è autoriferito’, se non è un cecchinaggio questo mi chiedo cosa sia un cecchinaggio”. Così Stefano Massini, direttore artistico del Teatro della Toscana, nel corso di un incontro pubblico con il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, dopo l’esclusione del teatro di Firenze dai ‘teatri nazionali’.
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www.lapresse.it è stato pubblicato il 2025-07-02 16:18:08 da LaPresse

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