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Assolto perché il fatto non sussiste. Si è conclusa così la vicenda giudiziaria che vedeva sul banco degli imputati il titolare di una ditta che si occupa di manutenzione del verde accusato di lesioni personali gravi. Il fatto, per cui anche il pm Antonio Colonna aveva chiesto l’assoluzione, risale al 4 marzo 2020. La ditta era incaricata della potatura di alcuni grossi alberi in un’area cortilizia in centro storico attraverso la tecnica del Tree Climbing. Si tratta di una modalità che prevede l’uso di corde, imbracature, carrucole e altri materiali per salire e spostarsi su alberi ad altro fusto per effettuare manutenzioni, potature o abbattimenti.
Quel giorno un operaio dipendente cadde da 10 metri perché il ramo scelto per issarsi si spezzò. Rimase ferito gravemente ma non morì, come da prassi il titolare fu indagato e poi rinviato a giudizio. Tuttavia il processo – nel quale sono state esposte varie perizie – ha evidenziato anche come il titolare avesse spiegato quel giorno al dipendente di non salire ma di aspettare il suo ritorno, pertanto l’uomo non ha adempiuto volontariamente un ordine del datore di lavoro. Dai controlli poi le imbracature risultarono tutte perfette e funzionanti. L’uomo era difeso dagli avvocati Cristina Bagnalasta e Sara Ferrari.
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-03-04 19:30:35 da

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