«Voto basso amplifica senso di inadeguatezza»

«Voto basso amplifica senso di inadeguatezza»


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«Voto basso amplifica senso di inadeguatezza»

ANCONA – “La crescente crisi di fragilità tra gli adolescenti, evidenziata da dati allarmanti e comportamenti estremi, riflette un fallimento collettivo che non può più essere ignorato. Più della metà dei giovani tra i 9 e i 21 anni si trova nell’incapacità di immaginare un futuro, e tra coloro che riescono, il futuro è carico di ansia. La situazione richiede una presa di coscienza immediata e azioni concrete per invertire questa tendenza distruttiva”. Il professor Giuseppe Lavenia, Psicoterapeuta, Docente Universitario ed Esperto in dinamiche adolescenziali, esprime un giudizio impietoso sulle pratiche valutative correnti.

“Il sistema educativo si trova sotto accusa per la sua incapacità di fornire un ambiente di supporto e crescita. Il caso del 14enne, che ha ritenuto un volo di 10 metri dalla sua classe l’unica risposta a un sistema che lo ha definito ‘fallito’ con un voto basso e una nota punitiva, è emblematico della gravità della situazione. I voti bassi e le note punitive sono l’espressione di un sistema educativo obsoleto e disumano. Che senso ha infliggere un 2 accompagnato da una nota, se non quello di umiliare? Questi metodi non solo non contribuiscono alla crescita e al miglioramento degli studenti, ma li spingono verso un baratro di disperazione e isolamento.”

“Infliggere punizioni sotto forma di voti bassi e note disciplinari non fa altro che amplificare il senso di inadeguatezza che molti giovani già sentono”, continua Lavenia, sottolineando l’urgenza di riforme che privilegino approcci educativi basati sulla comprensione, l’empatia e il supporto. È tempo di riconoscere che l’educazione non può e non deve essere ridotta a una serie di numeri o giudizi. “Dobbiamo lavorare insieme per creare un ambiente in cui ogni giovane possa sentirsi valorizzato, supportato e capace di affrontare con fiducia le sfide del futuro. Ciò richiede un impegno congiunto da parte di insegnanti, genitori, istituzioni e professionisti della salute mentale per rivedere e ripensare le pratiche educative e valutative, con l’obiettivo di promuovere il benessere psicologico e l’autorealizzazione di ogni studente. Solo attraverso un cambiamento radicale possiamo aspirare a curare le ferite di una generazione e offrire ai nostri ragazzi le fondamenta per un futuro luminoso e ricco di possibilità,” conclude Lavenia

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-02-19 10:02:03 da


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