“20mila disabili colpiti dalle assurde decisioni politiche territoriali”


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La nota stampa del Gruppo Senza Sede di Trino

VERCELLI (14.10.2023 – 13.45) – Riceviamo e pubblichiamo

Da 17 anni i volontari del Gruppo senza Sede di Trino si impegnano nell’informazione, intensificandola da quando la Sanità pubblica ha dato chiari segnali di decadenza, che sta sempre più penalizzando le persone fragili. Riteniamo quindi giusto far sapere che, in Piemonte, 15.000 anziani malati  e 5.000 persone con disabilità non autosufficienti, elettori, con le relative famiglie, sono direttamente colpiti dalle recenti decisioni politiche territoriali.

L’Assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone e la Giunta regionale, con il Dgr.n.11-7489 del 29/09/2023 pubblicato sul B.U. il 5 ottobre 2023, hanno ceduto alle pressioni degli Enti gestori dei servizi socio assistenziali e dei Comuni piemontesi, alla luce dell’iniziativa dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani ), prorogando al 31 dicembre 2023 il termine (del 15 settembre), per la presentazione dei regolamenti Isee in materia di integrazione alle prestazioni socio-sanitarie. La norma nazionale di riferimento – l’Isee – è in vigore dal 2013

( Dpcm 159/2013 ) ! La Regione Piemonte ed i suoi Comuni, anziché applicarla, hanno prodotto in questi 10 anni ben 9 proroghe, prevedendo regolamenti più penalizzanti per gli utenti  rispetto alle regole nazionali ! Proroghe in nome “ dell’equità e della mancanza di risorse “  per cui non si è rispettata la legge dello Stato.

Così si è preteso e si pretende che i ricoverati in Rsa paghino cifre superiori al dovuto perché nell’Isee vengono conteggiati indennità di accompagnamento e pensione di invalidità, lasciando loro la sola disponibilità di 100-150 euro mensili per coprire tutte le esigenze che non vengono soddisfatte dalle strutture. Anche sulle proprietà immobiliari i Comuni penalizzano gli utenti, negando l’integrazione della retta alberghiera, con regole non conformi alla legge dello Stato.

In 10 anni non mancano interventi illuminanti come quello del 16 aprile 2016 dell’allora Presidente Anci e Sindaco di Torino Piero Fassino che aveva dato il “buon esempio” scrivendo al Ministero delle Politiche sociali per NON avere le risorse economiche corrispondenti alle prestazioni che i Comuni dovevano e devono fornire agli utenti, bensì per sollecitare il cambiamento del sistema di conteggio dell’Isee, rendendolo più penalizzante per i malati non autosufficienti “prevedendo una maggiore rilevanza del patrimonio mobiliare ed immobiliare “  e, in contrasto con le sentenze e la legge 89/2016 (già decreto legge del 29 marzo 2016 n. 42), “ la destinazione diretta e integrale dell’indennità di accompagnamento e di altri emolumenti destinati all’assistenza e alla cura dei soggetti disabili e non autosufficienti, al PAGAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE”. 

Gli Enti gestori con inclusi Comuni e Consorzi socio-assistenziali – ed ora anche questa Amministrazione regionale – Proseguono a…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2023-10-14 13:50:58 da Andrea Borasio


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