Albenga, Ciangherotti: “Si batte cassa tra i commercianti per gli eventi, ma i soldi non mancano”

Albenga, Ciangherotti: “Si batte cassa tra i commercianti per gli eventi, ma i soldi non mancano”


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Albenga. Il consigliere forzista Eraldo Ciangherotti attacca la maggioranza: “Prima si vantano delle grandi sponsorizzazioni e poi incassano somme con un’assoluta mancanza di trasparenza sotto il profilo della rendicontazione”.

“Come può l’amministrazione albenganese continuare a battere cassa con i commercianti del centro storico per organizzare le manifestazioni? Questa è una domanda che mi pongo io, ma soprattutto molti imprenditori ingauni. Sindaco e assessori si sono vantati per mesi delle grandi sponsorizzazioni conquistate e poi vanno ad elemosinare i contributi per mettere in piedi gli eventi da chi dovrebbe solo beneficiare degli effetti positivi delle attività promosse dal Comune” dichiara il consigliere comunale di minoranza.

Il capogruppo forzista ha raccolto le proteste di alcuni commercianti albenganesi: “In una lettera inviata ai negozianti del centro – spiega Ciangherotti – l’’ufficio del turismo e degli eventi del Comune ha reso nota la richiesta di una quota partecipativa per l’organizzazione della manifestazione Fior d’Albenga 2024. Sul punto ci sono almeno due aspetti che non tornano”.

“Prima di tutto c’è da chiedersi perché il Comune debba fare affidamento su un’associazione, evitando la rendicontazione ufficiale dell’ente – sottolinea ancora il consigliere albenganese -. Inoltre, e questo dovrebbero dircelo l’assessore Marta Gaia e il vicesindaco Alberto Passino, mi domando se questa pratica sia regolare sotto il profilo della trasparenza della rendicontazione di questi contributi versati”.

“Credo che i commercianti del centro storico vadano sostenuti e non ‘tassati’ ulteriormente, a maggior ragione quando sindaco e assessori non perdono occasione per vantarsi dei finanziamenti ricevuti grazie a determinate sponsorizzazioni. Il punto non sono le cifre irrisorie richieste, ma il principio fondamentale che dovrebbe guidare ogni buona amministrazione”.

“Quando le condizioni economiche lo consentono (proprio come nel caso di specie) una amministrazione che sa lavorare nell’interesse dei cittadini cerca di sostenere il lavoro dei nostri negozianti senza gravare sul loro portafogli” conclude.



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