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Le previsioni del cliente erano di circa mille vetture, in linea con il 2024, ma ad oggi ne sono state prodotte appena 19 con la previsione di arrivare a 43 entro marzo: una situazione ben lontana dalle aspettative per la Lear di Grugliasco.
Le difficoltà sono state certificate nel primo incontro del 2025 al Mimit tra l’azienda e le organizzazioni sindacali. Secondo i dati emersi, dal punto di vista occupazionale, 14 persone si sono ricollocate, 4 sono uscite autonomamente e 10 persone sono coinvolte nel progetto di outplacement mentre si contano ancora circa 380 dipendenti.
Le perplessità dei sindacati
Nel corso dell’incontro, i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito che, giunti al decimo incontro al Mimit dal 2023,
“al di là dell’avvio dell’ammortizzatore sociale per area di crisi industriale complessa e della prospettiva della formazione che prossimamente verrà attivata dalla Regione Piemonte sulle politiche attive, non ci sono novità sul fronte della reindustrializzazione del sito, elemento che per noi ha importanza prioritaria”.
L’azienda, spiegano i sindacati, avrebbe manifestato l’intenzione di proseguire, con l’aiuto degli advisor, nella ricerca di altre opportunità industriali che possano condurre ad un piano di reindustrializzazione e ha ribadito come al momento siano in corso interlocuzioni preliminari con più soggetti.
Una ricerca, che puntualizzano i sindacati, “non ha portato a nulla, non è stata sufficientemente efficace: il tempo scorre e i lavoratori sono sempre più preoccupati dall’assenza di prospettive e provati dalle difficoltà economiche derivanti dalla perdita di reddito”.
Il sostegno della Regione
Dal canto suo, la Regione Piemonte ha confermato il proprio sostegno ai lavoratori con l’indennità di formazione: i lavoratori potranno infatti accedere al Fondo Occupazione Formazione.
”Con questa misura regionale – ha spiegato l’assessore al Lavoro Elena Chiorino -, coloro che parteciperanno ai corsi di riqualificazione professionale potranno avvicinarsi al reddito stabilito nel contratto, riducendo così l’impatto economico della crisi sull’intero nucleo familiare. La priorità è preservare i posti di lavoro e creare le condizioni per una ripartenza solida, attraverso il sostegno al reddito e la formazione, in attesa di una reindustrializzazione che possa rappresentare una reale opportunità di rilancio”.
Un prossimo incontro è previsto il 7 aprile.
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