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Nella mattinata del 22 agosto, i carabinieri di Cavalese hanno arrestato un rumeno. È accusato di essere il capo di una banda dedita alla clonazione seriale di fuel card e furti di carburante. Con l’operazione “Free Fuel”, l’uomo, che vive in Romania, è stato raggiunto da un mandato arresto europeo.
Il gruppo era formato da persone esperte nel procacciamento dei così detti “skimmer”: sofisticati dispositivi in grado di captare e registrare i dati contenuti dalle tessere magnetiche e dei rispettivi codici Pin utilizzati. Da quanto emerso, il ricercato ha sempre mantenuto un basso profilo non lasciando traccia dei suoi spostamenti, muovendosi con auto intestate a terze persone per rendersi non tracciabile.
Le indagini hanno documentato come l’indagato faceva la spola tra la Romania e l’Italia, con dei viaggi “di lavoro” in compagnia di altri complici trentini anche in terra spagnola, dov’era stata individuata una cellula operativa della consorteria. L’arrestato è stato descritto dagli stessi indagati come uno dei massimi referenti a livello europeo in grado di assemblare e vendere tali dispositivi.
www.trentotoday.it è stato pubblicato il 2024-08-22 18:42:00 da
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