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ANCONA – Picchiato due volte in una notte per aver voluto difendere un amico. È finita male la serata di ritorno da una festa universitaria per un 31enne, di Camerino, studente universitario ad Ancona all’epoca dei fatti. Il giovane, era il 27 ottobre del 2017, si trovava in fila, dentro un kebab di via Carducci, quando un suo amico ha chiesto se qualcuno aveva 50 centesimi perché non gli bastavano i soldi per il panino. Una ragazza a fianco, che non conosceva, gli aveva risposto in tono scherzoso e questo aveva fatto già indispettire il fidanzato, arrivato a chiedere se aveva qualche problema. Chiarita la situazione era tornata la calma fino a quando una parola percepita male, come se fosse stata una offesa, aveva riportato il fidanzato nervoso a scagliarsi contro l’amico dello studente. Il 31enne si era messo di mezzo beccandosi un pugno in faccia. L’aggressore era fuggito ma il ferito lo aveva inseguito chiamando con il cellulare la polizia per raccontare l’episodio e chiedere aiuto. Arrivato in corso Mazzini, l’aggressore lo aveva colpito di nuovo, con una ginocchiata, indispettito perché stava chiamando le forze dell’ordine. Poi si era nuovamente dato alla fuga ma la pattuglia lo aveva raggiunto e identificato vicino piazza Cavour. Con l’accusa di lesioni è finito a processo un 35enne di Loreto. Questa mattina, davanti al giudice Matteo Di Battista, ha testimoniato la vittima, parte civile con l’avvocato Enrico Danilo Manuel Ciafardini.
«Erano le 2.30 di notte – ha raccontato l’ex studente – dopo una festa ad Ingegneria tornavamo con la navetta in centro e siamo andati a prendere un kebab. Eravamo in fila, al mio amico mancava qualche spiccio per arrivare a comprare il kebab e ha chiesto “avete 50 centesimi?”. Una ragazza in maniera scherzosa gli aveva dato un biglietto del bus usato. Lui glielo aveva restituito perché non sapeva che farsene. È arrivato il fidanzato di lei che ha chiesto che stava succedendo e la ragazza ha detto che stavano solo parlando». I due gruppi non si conoscevano. Arrivati altri amici volevano da bere alcolici ma a quell’ora era vietato così l’amico dell’universitario li aveva invitati a darsi una calmata. Lì, stando alla testimonianza della vittima, era stata pronunciata la parola “scemo” e il fidanzato della ragazza in fila voleva aggredire per questo l’amico del 31enne quando l’universitario però si è messo davanti per proteggerlo beccandosi lui il colpo in faccia e 25 giorni di prognosi. Preso il cellulare aveva chiesto aiuto al 112 inseguendo fino a corso Mazzini l’aggressore, individuato poi come un 35enne di Loreto. Lungo il corso vecchio il 31enne le aveva prese di nuovo e gli si era rotto anche il cellulare, finito a terra dopo una ginocchiata. Prossima udienza il 13 giugno.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-03-07 20:21:46 da

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