azienda multata, ma la colpa è sua


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Vittima di un grave incidente sul lavoro, in cui ha perso due dita, ma per gli ispettori la colpa è stata la sua: è la vicenda capitata a un lavoratore, che all’epoca dei fatti lavorava per un’azienda di infissi del roveretano. Un anno fa, l’incidente: la sua mano destra è stata risucchiata da un mescolatore lasciandolo senza il pollice, la parte distale del primo metacarpo e l’indice. Il macchinario, come è stato accertato dagli ispettori di Uopsal che per questa ragione ha multato l’azienda, era privo di dispositivi di sicurezza.

Tuttavia, per gli stessi ispettori il datore di lavoro non ha nessuna colpa per l’nfortunio causato al lavoratore: “Anzi a loro dire è il lavoratore che è stato imprudente e dunque su lui ricade la colpa” spiegano dalla Cgil. Una scelta incomprensibile, come riferito dalla sindacalista Manuela Faggioni: “Uopsal, pur multando con un verbale dettagliato il datore di lavoro, non riconosce nessun nesso causale tra le omissioni del datore e l’infortunio e fa addirittura ricadere la responsabilità sull’operaio”. Sul tema, la giurisprudenza prevede che in assenza di dispositivi di sicurezza o di macchinari non a norma la responsabilità sia sempre del datore di lavoro, anche di fronte ad una possibile leggerezza del lavoratore: per questa ragione la Cgil è pronta a fare ricorso.

“La Provincia potrebbe usare lo strumento dei contributi selettivi per incentivare le aziende a mettersi a norma e rispettare le regole sulla sicurezza. Fino a quando, invece, gli sgravi fiscali andranno anche ad aziende inadempienti la sicurezza continuerà ad essere percepita come un costo da comprimere il più possibile” conclude Faggioni.

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www.trentotoday.it è stato pubblicato il 2024-08-02 14:35:20 da


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