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Albenga. Ancora 3 punti all’Annibale Riva per la squadra di mister Fossati: lo stadio albenganese sta diventando una vera e propria roccaforte per gli ingauni. Con la vittoria di oggi, infatti, diventano 10 i punti ottenuti in casa. Un chiaro messaggio per le altre squadre che dovranno affrontare i bianconeri nel proprio stadio di casa, non si tratta solo di una neopromossa ma di un club che può davvero fare male anche solo nei piccoli momenti di disattenzione.
Dopo il pareggio agguantato al novantesimo contro il Città di Varese, oggi l’Albenga ha dilagato contro l’Alba, riuscendo a colpire quando necessario e a ripararsi nel momento del bisogno: “I miei ragazzi oggi hanno disputato un partitone. Fai gol, crei occasioni, giochi determinato contro una squadra ostica e con una forte identità, sono anche riusciti a metterci in difficoltà. Bravi a mantenerci in partita anche dopo aver subito il pareggioe ad entrare negli spogliatoi in vantaggio. La squadra ha lottato su ogni pallone, continuando la striscia positiva creata fino ad oggi. Siamo alla nona giornata in campionato, c’è ancora un infinito davanti a noi da giocare. Oggi festeggiamo come giusto che sia e ci godiamo la serata, ma domani sera dobbiamo pensare già alla prossima partita contro il Ligorna, campo difficile contro una grande squadra. Dobbiamo rimanere dentro il gioco, cercando di giocare in questo modo tutte le prossime 29 partite rimanenti: se ci riusciamo, daremo un grande messaggio. Noi siamo partiti per salvarci ritrovandoci davanti una classifica bellissima, ma non siamo partiti per questo. I giocatori stanno giocando al massimo delle potenzialità grazie anche al nostro pubblico che è spettacolare. Il Riva è la nostra casa, ma anche in trasferta li percepiamo, se siamo in questa posizione è merito di queste due componenti (lavoro e tifo) che, messi insieme, ci stanno facendo dare il massimo”.
Continua l’enorme legame che tiene uniti squadra e tifosi. Lo si può notare dalla corsa dei giocatori che, dopo aver segnato un gol, corrono a festeggiare sotto i propri tifosi. L’attaccamento alla maglia è poi un valore aggiunto: “Il sentimento che abbiamo nei confronti dei nostri sostenitori e quello che loro ci trasmettono a noi è qualcosa di unico, il Riva è casa nostra. I punti dobbiamo farli anche fuori casa, ne stiamo raccogliendo e siamo anche molto seguiti in trasferta. Siamo felici di ciò che stiamo raccogliendo, non dobbiamo però perderci in troppi festeggiamenti”.
Grinta e cuore comandano sotto il logo ingauno, risultati che arrivano complici anche del fatto che Fossati abbia a disposizione una panchina molto lunga. Se i cambi talvolta potrebbero non essere all’altezza dei titolari, nelle trafile bianconere i giocatori subentrati in campo hanno dimostrato di essere sopra l’altezza delle aspettative: “E’ un aspetto un po’ nascosto della nostra squadra che i tifosi non vedono, ma anche noi dello staff. Quando decidi di mettere in tribuna De Benedetti, ingauno vero che ha disputato l’ultima frazione di gara a Varese splendidamente e che lavora al massimo tutta la settimana è molto dura. Questo ti fa capire come sia cresciuta la squadra nei 22/23 elementi che abbiamo. Gli allenamenti, oltre al lavoro fisico, sono molto competitivi. Se gli 11 Proseguono ad essere quelli è perchè dietro ci sono altrettanti 11 che spingono per diventare loro i protagonisti di inizio partita, questo è un aspetto che ritengo importantissimo”.
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