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Albenga. Dopo ben 29 anni dall’ultima volta, l’Albenga e la Sanremese si sono affrontate al Riva in una partita di campionato. Le due squadre, che possono vantare un forte gemellaggio tra le due tifoserie, si sono affrontate in campo senza esclusioni di colpi, a tratti anche con molto agonismo. I matuziani, ‘capitanati’ dal vice allenatore Damiano Bertani, è sceso in panchina al posto di Mattia Gori, squalificato.
La squadra bianco celeste ha comunque disputato un’ottima partita, colpendo due traverse e tirano diverse volte in porta. Un po’ di rammarico da parte di Bertani che ha visto in alcune occasioni i tre punti sfumare: “Sono già alcune partite che meritiamo qualcosa in più. Non riusciamo ad ottenere quello che meritiamo, ma capitano questi momenti. Oggi abbiamo affrontato la quarta in classifica e penso che tutta la squadra abbia dato il massimo, anche se non abbiamo approciato bene la partita. Nel secondo tempo abbiamo giocato ad una porta sola, ai miei ragazzi non ho nulla da rimprovare. Questi punti lasciati li riprenderemo già da domenica”.
L’ingresso in campo di Ibe ha destato qualche preoccupazione nella tifoseria ospite, temendo un’altro possibile infortunio. L’allenatore matuziano ha voluto spiegare la motivazione del cambio: “Abbiamo voluto dare un segnale a tutta la squadra, siccome non riuscivamo a svolgere al meglio i nostri compiti. Sia i movimenti senza palla e tutte le situazioni di gioco non sono state come le altre nostre partite, ma può capitare. Siamo comunque stati bravi a rimanere uniti come squadra senza disunirci e a rialzare la testa fin dalla fine del primo tempo”.
La squadra è stata colpita da diversi infortuni, ci sarà ancora qualche settimana di stop per qualche componente della rosa: “Credo che gli assenti torneranno dopo Pasqua, a parte Rocco che è sulla via del recupero”.
Un inizio di campionato molto travagliato che ha visto per qualche settimana la Sanremese in zona playout. Poi diversi risultati utili hanno portato il club all’attuale decimo posto: “Credo sia cambiata la mentalità, adesso tutti lavorano bene, dal portiere all’attaccante. La loro disponibilità c’è sempre stata, credo che sia cambiato qualcosa all’interno dei giocatori a livello di consapevolezza. Conoscono il proprio potenziale e sanno di potersela giocare con chiunque, l’hanno visto sul campo e sui risultati. Anche nelle prime partite sfoderavamo delle ottime prestazioni, ma arrivavamo da un momento sfortunato e a livello mentale eravamo più fragili, ora abbiamo ottenuto una buona consapevolezza“.
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