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Il Belvedere, dimenticato ormai da anni
VERCELLI – Che fosse un quartiere “dimenticato”, questo lo si sapeva da anni. Ora, però, con la chiusura del cavalcaferrovia Tournon, il rione Belvedere rischia seriamente di morire.
In coma lo era già, sin dagli anni ’90. Basterebbe guardarsi indietro per capire come siano cambiate le cose in questa parte di Vercelli. Facendo uno sforzo di memoria: una farmacia, una birreria, un bar, un ristorante, una tabaccheria, una panetteria, un’edicola, una cartolibreria. Tutto questo solo in corso Randaccio. In pochi metri. Oggi, di quelle attività commerciali ne restano tre. E solo due sono state, per così dire, “sostituite”. Gli anziani del rione non hanno un centro dove ritrovarsi. La farmacia più vicina è al Canadà. Non esiste una fermata dei bus. Insomma, il deserto.

Le amministrazioni degli ultimi 20-25 anni se ne sono sbattute allegramente. La cosa fondamentale era tenere in vita l’unica azienda del rione, una riseria.

Feci, verso la fine degli anni ’80, un servizio per La Sesia, con la quale, ai tempi, collaboravo, e i problemi denunciati allora dai residenti, sono i medesimi di oggi. Il traffico pesante. L’alta densità di decessi causati da tumori. La mancanza di pulizia. La desertificazione delle attività commerciali. Non è cambiato nulla.
Con la chiusura del cavalcaferrovia la situazione è anche peggiorata. Con il reale rischio di dare il colpo di grazia al quartiere. Ci sono problemi illogici, oggi.

Via De Rossi, ad esempio, è la strada che, almeno fino a dicembre, verrà utilizzata da tantissimi cittadini per recarsi in centro città. Già negli scorsi giorni abbiamo visto molti parcheggiare alle spalle della stazione ferroviaria, per poi usare il sottopasso pedonale della stessa per arrivare in piazza Roma. Molti lo hanno fatto anche con la bicicletta.

Ebbene, qualcuno in Comune dovrebbe sollecitare a Ferrovie Italiane il taglio dell’erba che dalla proprietà RFI invade la sede stradale. Così come sarebbe utile far presente che l’ascensore di collegamento con il parcheggio comunale è nuovamente fuori uso. Il Comune è, invece, direttamente colpevole del decoro urbano. Allora si sbrighi a tagliare le erbacce che ormai stanno prendendo i marciapiedi in ostaggio.
Per non parlare del controllo, sempre tra via De Rossi e corso Randaccio, sull’abbandono dei rifiuti.

Insomma, qui è terra di nessuno. Così come lo è via Olcenengo. Negli scorsi giorni è stata tagliata l’erba del cantiere di quello che è ormai l’ex skate park. Per poter far lavorare gli operai sul nuovo progetto del centro multi sportivo (opera ferma ormai da mesi). Pochi metri, in via Olcenengo, appunto, e pare di essere in una savana. Un quartiere che merita attenzione. Aveva già subito un colpo quasi mortale, con la chiusura del passaggio ferroviario di via Padre Baranzato. Ora è totalmente escluso dalla città, senza poter utilizzare il cavalcaferrovia Tournon.
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-07-21 22:54:31 da Andrea Borasio
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