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«Ho fatto chiarezza agli operatori. La Provincia non si sfila in alcun modo dalla cabina di regia per l’emergenza peste suina, anzi, l’abbiamo convocata noi e la presiedo io. A scanso di equivoci questo deve essere chiaro. Sono circolate voci che hanno fatto confusione sul tema». La presidente della Provincia Monica Patelli ha aperto le porte del suo ufficio alla delegazione di allevatori, imprenditori ed operatori del settore suinicolo che si sono presentati in municipio a Borgonovo, comune dove lei è sindaco.
Patelli, a loro, ha spiegato l’obiettivo della neonata cabina di regia. «Al suo interno – prosegue – sono rappresentate sia le istituzioni (comuni e unioni), che il settore suinicolo, le associazioni degli agricoltori, gli Atc e le associazioni dei cacciatori, la Polizia provinciale e altri attori del territorio».
«Alla delegazione ho anche chiarito come si pone la cabina di regia rispetto agli altri organi. La Provincia deve fare i conti con competenze e responsabilità che già ci sono. A Piacenza c’è già un Got, un gruppo organizzativo territoriale. Abbiamo l’Ausl e la Regione, oltre ad un commissario nazionale straordinario per la peste suina, Vincenzo Caputo».
Cosa può fare allora? «La cabina di regia può diventare un punto di raccolta delle istanze del territorio, dei dubbi e dei bisogni, che poi andrà a chiedere risposte alla Regione e al commissario straordinario». Il centrodestra pensa che si stia muovendo con lentezza. «Ho anche rassicurato gli allevatori e imprenditori: il 7 marzo la cabina si riunirà ufficialmente, ma io mi sto già muovendo per raccogliere le criticità e priorità del territorio. Non partiremo da zero».
Presidente, come mai non figurava il Comune di Borgonovo tra quelli che appoggiavano la richiesta della cabina di regia? «Ho contribuito anch’io – replica Patelli – a scrivere la lettera dei sindaci, chiedendo alcune modifiche. Però, oltre a essere sindaco, sono anche presidente della Provincia, quindi, occupando due “sedie”, non è opportuno apparire in tutte e due i ruoli. Non l’ho siglata per questo motivo. Invece, per gli altri colleghi, chiarisco che sulla chat Whatsapp dei sindaci è arrivata, domenica pomeriggio, la richiesta di dare una conferma finale alla lettera. Nessuno dei comuni che sono poi risultati mancanti alla sottoscrizione ha rinnegato quel documento. Sono soltanto amministratori che non ci avevano fatto caso in quelle ore, visto che poi la lettera è stata inviata alla Provincia poco dopo, il lunedì mattina».
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-02-28 06:00:00 da
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