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Dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro, Teresa Principato, procuratrice aggiunta di Palermo, dichiarò che il latitante aveva avuto una rete di protezione di carattere massonico in tutto il mondo. Allora il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi, nda), Stefano Bisi, commentò all’Adnkronos: «I magistrati fanno riferimento alla massoneria cosiddetta “deviata” e non alla massoneria ufficiale». Le parole sono importanti, sentenziò Nanni Moretti nel film “Palombella rossa”, nei panni del protagonista Michele Apicella. Da procuratore di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo disse che nella stessa città calabrese c’erano «diverse logge coperte». Deviazioni e coperture sono una vecchia questione in tema di massoneria, ancora irrisolta, intanto sul piano normativo. A Castelvetrano (Tp), “feudo” di…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-11-22 07:00:51 da Redazione Corriere
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