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Nella giornata nazionale per le
vittime degli incidenti sul lavoro un drammatico dato per la
Liguria secondo il report dell’Inail: nei primi 8 mesi dell’anno
sono state 17 le decessi sul lavoro (5 a Genova e Imperia, 4 a La
Spezia e 3 a Savona), raddoppiate rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno quando erano state 8. Complessivamente le
denunce di infortunio da gennaio ad agosto 2023 sono state
12891 (di queste 4884 riguardano le donne) e nel dettaglio
significa oltre 1600 ogni mese e quasi 54 ogni giorno. Il
settore più colpito è stato quello dell’industria con 10917
denunce. Analizzando le singole province i casi nei primi 8
mesi dell’anno sono stati 7050 a Genova (881 al mese), 1594 a
Imperia (199 al mese), 1914 a La Spezia (239 al mese) e 2333 a
Savona (291 al mese).
”E’ una vergogna nazionale – spiega Luca Maestripieri,
segretario generale Cisl Liguria -. Gli incidenti non sono cose
che succedono così, per karma o per un destino cinico e baro.
Dietro ci sono regole non rispettate, formazione e informazione
non data, subappalti, avidità di certi sedicenti imprenditori,
controlli non sufficienti, sanzioni non efficaci. Serve un
investimento forte per aumentare la sicurezza attraverso nuove
assunzioni di ispettori e bisogna essere rigorosi nelle sanzioni
nei confronti delle imprese che non rispettano le regole. La
Cisl da mesi denuncia una situazione che ormai e’ diventata
ingestibile. Ci auguriamo che questo torni ad essere un tema
prioritario per il governo e che le istituzioni prendano
repentinamente atto dell’urgenza di risolvere questa vergogna
nazionale”.
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