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Grazie ad un’impronta digitale, repertata dalla polizia scientifica all’interno di un’abitazione svaligiata, gli investigatori della squadra mobile di Treviso, coordinati dalla dirigente Immacolata Benvenuto, sono riusciti a identificare l’autore del colpo. Si tratta di un ragazzo di appena 15 anni, attualmente irreperibile e a cui non è stata dunque ancora notificata la denuncia per il furto commesso, che era inserito nei database delle forze dell’ordine: alle spalle “vanta”, si fa per dire, segnalazioni per furti nelle province di Venezia, Vicenza, Firenze, Roma e Rimini, solo per citarne alcune.
Nonostante la giovanissima età è infatti un “topo d’appartamento” di grande esperienza, come testimoniato in occasione dell’episodio che gli è stato contestato a Treviso. Lo scorso 7 novembre il giovanissimo, probabilmente con l’aiuto di un complice, è entrato all’interno di un appartamento del centro storico, in via Canova, e qui ha fatto razzia di gioielli in oro, monete da collezione, regali, ricordi di famiglia e altri preziosi per un bottino di oltre 10mila euro.
A scoprire quanto era avvenuto è stata la figlioletta del padroni di casa, di 12 anni: la giovanissima era appena rincasata dopo la scuola e fortunatamente non ha incrociato i ladri. Fondamentale per risalire al responsabile del furto è stato il lavoro attento e certosino da parte della polizia scientifica della Questura di Treviso che ha repertato le impronte del giovanissimo che combaciavano con quelle del 15enne, già più volte fotosegnalato anche per alcuni episodi risalenti a quando aveva meno di 14 anni. Di lui ora si occuperà la Procura per i minori di Venezia, a cui è stato denunciato.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2024-01-11 15:33:12 da

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