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VIBO VALENTIA La Corte di Appello di Catanzaro all’ udienza di ieri, ha confermato la condanna di primo grado nei confronti di A.M., un 66enne di Briatico che avrebbe costretto la nipote 18enne «a subire atti sessuali, consistiti nel darle un bacio sulla bocca» con la lingua. Confermando anche in secondo grado la condanna alla pena di due anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno nei confronti della costituita parte civile M. L. «La ragazza si trovava da sola con lo zio di cui si fidava, che l’ha vista crescere» spiega l’avvocato Rosalia Staropoli: «All’improvviso lo zio con una azione insidiosamente rapida, la cingeva con entrambe le braccia e la baciava sulla bocca introducendovi la lingua. Traumatizzata e visibilmente scossa la ragazza in lacrime…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-06-24 22:29:06 da Redazione Corriere
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