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“Da un po’ di tempo ci sentiamo sotto attacco. Come perseguitati. Forse a qualcuno dà fastidio che lavorino a braccetto padre e figlio. Vorrei dire a costoro che se ne facciano una ragione perchè sono da 35 anni che sono nel Crotone e lui è cresciuto con me. Stiamo ricevendo critiche che ritengo distruttive e non costruttive, dai presunti ‘animali da social’, senza coraggio e attributi visto che spesso si nascondono dietro falsi profili. Lo dico perchè si è scaduto anche sul personale, e questo procura un grande rammarico per quello che è stato fatto. Se c’è qualcuno più bravo di noi si faccia avanti, noi non abbiamo nessun problema a farci da parte. Nessuno capisce i sacrifici che facciamo, fisici ed economici, e lo facciamo per amore della nostra città e di una passione che ci spinge sempre ad andare oltre”.
Le parole di Gianni Vrenna tradiscono amarezza e rimpianti, sentimenti esplosi dopo aver letto commenti astiosi sui social, terreno sempre scivoloso. Frasi talvolta ingenerose, come spiega il patron, proprio per quanto fatto nel corso di questi trentacinque anni.
Alla proprietà non va già neppure il trattamento ricevuto sul campo per decisioni avverse e le successive valutazioni del giudice sportivo, soprattutto in riferimento alle sfide prenatalizia contro Juve Stabia e Avellino, viziate entrambe da due reti regolari non convalidate. Sono stato squalificato fino al 28 febbraio, mio figlio Raffaele ha subito una ingiustizia fuori dal normale, forse perchè preso di mira. Personalmente ho avuto questa squalificato soltanto per essere entrato in campo e aver chiesto in modo anche educato il perchè non fosse stato concesso un gol apparso regolare a tutti. per quanto riguarda mio figlio, sono testimone diretto e posso affermare che lui non fosse affatto coinvolto in quella lite. Ma ancora una volta i commissario hanno preso un abbaglio, ma proveremo a difendere la posizione in tutte le sedi”. “Esprimerò il mio giudizio ad hoc – aggiunge il figlio Raffaele – c’è da dire tanto su una vicenda che mi ha disgustato. Confidavo nella giustizia, ed invece…”
La volontà di mantenere alta l’ambizione resta forte. E il mercato di gennaio in un certo senso lo conferma: “Vorrei altresì sottolineare l’impegno, i sacrifici e lo sforzo profuso nella sessione invernale di mercato. E soprattutto negli ultimi tre giorni, abbiamo portato a Crotone giocatori importanti. Purtorppo le ultime tre partite non hanno dato quella spinta e marcia per poterci agganciare alla Juve Stabia, però siamo fiduciosi per il prosieguo. Mancano ancora tante partite, ma è bene levarsi dalla testa la vittoria a tutti i costi. Cerchiamo di fare più punti possibili e poi a fine campionato tireremo le somme”.
L’ARTICOLO COMPLETO SULL’EDIZIONE DE ‘IL CROTONESE’ IN USCITA VENERDì 9 FEBBRAIO 2024
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www.ilcrotonese.it è stato pubblicato il 2024-02-06 12:11:00 da
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